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Giovani, sul Web per scoprire la politica

28 Mag 2009

Il Web allontana i giovani dalla "realtà"? Pare sia un
mito da sfatare. Anzi, secondo una recentissima indagine
sull'Instant Messaging in Italia, condotta da Nextplora per
Microsoft, pare che la generazione Web usi Internet come mezzo di
informazione e comunicazione politica. Anche la fascia dei più
giovani, quelli tra i 18 e 24 anni. In più Internet aiuta anche a
combattere la crisi economica
Il campione di poco più di 1000 utilizzatori del web over 16 e di
550 giovani tra i 18 e i 24 anni che usano Windows Live Messenger,
infatti, ha dichiarato per il 62% di usare la Rete per
l'informazione politica e per uno su cinque il Web è quello
che ha influito maggiormente sulll'orientamento politico. In
entrambi i casi Internet è al secondo posto dopo la TV e prima
della stampa.

Per quanto riguarda i giovanissimi, il dato forse più soprendente
è che il 56% di loro cerca l'informazione politica sui
quotidiani on line, mentre il 61% usa i portali generalisti, e
quasi metà del campione, che utilizza Messenger lo fa per parlare
di politica. Per scambiare opinioni il 77% e per scambiarsi link ai
contenuti a tema.

Agli italiani piace anche l'idea dei politici
"online", soprattutto se offrono la possibilità di
partecipare attivamente inviando opinioni e commenti, insomma la
versione Web 2.0. Oltre la metà degli intervistati, infatti,
userebbe la chat per parlare con i politici e il 61% sarebbe
interessato anche a partecipare alla stesura dei disegni di
legge.

Per quanto riguarda gli altri due aspetti indagati dalla ricerca,
pubblica amministrazione e crisi economica, nel primo caso il Web
piacerebbe, oltre che per semplificare le procedutre, anche per una
maggiore trasparenza. Ma a senso unico, cioè sì alla
pubblicazione di bandi, compensi per consulenze e stipendi di
manager, no ai dati relativi a numero di scioperanti o assenti per
malattia.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, invece, pare che al Web non
si rinunci neanche in tempi di crisi. Anzi, gli italiani ci passano
il tempo libero non più spendibile in viaggi e vacanze, e lo usa
anche per combattere la crisi risparmiando. A casa soprattutto per
comunicare, il 58% per informarsi, con i giornali on line, 47%, e a
pari merito per l'e-commerce. In ufficio come alternativa ai
documenti cartacei, il 47% e al telefono il 46%, come vetrina per
la propria azienda o attività professionale, il 44%. Ultimo vlene
il risparmio sulle trasferte di lavoro, solo al sesto posto, col
35%.