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Google ci ripensa: non abbandonerà (del tutto) la Cina

Secondo il Times la società pur rassegnata a chiudere il motore di ricerca manterrà nel Paese buona parte delle attività legate all’R&D, all’advertising e alla telefonia mobile

18 Mar 2010

Google sta valutando la possibilità di mantenere molte delle sue
attività in Cina, pur essendo rassegnata all'idea di chiudere
il motore di ricerca. A dare la notizia l’edizione online del
Times.
La società potrebbe dunque continuare a lavorare con il suo centro
di ricerca e di sviluppo, gli uffici pubblicitari e le attività di
telefonia mobile e di browser. Alcuni servizi web di Google
potrebbero sopravvivere, come ad esempio le attività di ricerca di
musica e la versione cinese del popolarissimo Google Answers.

“La società – precisa il Times – ha fatto un passo indietro
rispetto alla minaccia di chiudere il suo motore di ricerca in
cinese e abbandonare gli uffici piuttosto che cedere alle pressioni
del governo cinese”.

La chiusura del sito Google.cn avrebbe avuto un impatto immediato
limitato sui profitti multimiliardari della società, secondo gli
analisti. La maggior parte dei 300 milioni di euro di ricavi del
2009 in Cina viene infatti da società orientate all'export che
avrebbero bisogno di mantenere la loro pubblicità all'estero
anche se Google.cn chiudesse. Ma le potenzialità del mercato
cinese hanno convinto la società a desistere dal compiere azioni
troppo drastiche.

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