L'INTESA

Google News, l’Antitrust francese dà l’ok ai negoziati con gli editori

L’autorità ha approvato il framework proposto dall’azienda per le trattative sul riuso dei contenuti, inclusa una proposta di risarcimento; intanto Big G pagherà la precedente multa di mezzo miliardo di euro. L’accordo potrebbe replicarsi negli altri Paesi Ue in virtù della direttiva sul diritto d’autore

21 Giu 2022

Patrizia Licata

giornalista

news

Google ha risolto in Francia la disputa sulle news e la remunerazione degli editori. L’Autorité de la Concurrence ha accettato gli impegni rafforzati di Mountain View a protezione del copyright e Google a sua volta ha rinunciato all’appello contro la multa antitrust di mezzo miliardo di euro che gli era stata inflitta lo scorso anno per irregolarità nel modo con cui aveva condotto i negoziati per remunerare gli editori locali per il riuso delle loro notizie (al di là di link e snippet). Il quadro di negoziazione approvato dall’Antitrust francese potrebbe estendersi a tutti i Paesi Ue, in virtù della legge comunitaria sul copyright approvata nel 2019 (e che la Francia ha trasporto per prima nel diritto nazionale) .

“Google ha deciso di ritirare il suo appello contro la decisione di non adeguarsi alle ingiunzioni ricevute. La multa di 500 milioni di euro imposta dall’Autorité il 12 luglio 2021 diventa definitiva”, scrive l’Antitrust francese in una nota per i media. 

L’Autorità francese per la concorrenza ha approvato proprio oggi i nostri impegni che regoleranno il modo in cui questi negoziati saranno condotti in Francia nei prossimi anni. Ciò include la nomina di un fiduciario indipendente per monitorarne i progressi. Questo quadro dimostra la nostra volontà di andare avanti con la remunerazione dei diritti connessi degli editori”, scrive sul blog ufficiale Sébastien Missoffe, Country manager e Vp, Google France. “Sulla base di questo quadro, abbiamo stretto accordi con più di 150 pubblicazioni. Questi accordi, che prevedono l’adesione al programma Extended news previews, riguardano i contenuti editoriali al di là dei link e degli estratti brevi“.

Gli impegni di Google per i negoziati con gli editori in Francia

L’autorità di regolamentazione francese ha affermato che Google si è impegnata a intraprendere negoziati in buona fede con gli editori di notizie che chiedono di negoziare la remunerazione per i loro contenuti ai sensi della legge, applicando “criteri trasparenti, obiettivi e non discriminatori”. Ciò include da parte di Google accettare di trasmettere le informazioni chiave agli editori in modo tempestivo (ad esempio, il numero di impression e la percentuale di click sui loro contenuti protetti su Google search, Google news e Google discover; oltre ai dati relativi alle entrate di Google in Francia); e accettare di trasmettere a un agente indipendente informazioni aggiuntive pertinenti che gli editori potrebbero richiedere.

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Il framework impegna il colosso tecnologico a presentare una proposta di risarcimento entro tre mesi dall’inizio delle trattative con un editore. In caso di disaccordo, il quadro consente a un tribunale arbitrale di determinare l’importo che Google deve pagare.

Google ha esplicitamente accettato di prevedere termini separati con gli editori per la licenza sui contenuti legalmente protetti, il che vuol dire che non dovrà cercare di raggruppare questo tipo di content licensing con qualsiasi altro prodotto multimediale di Google (come il suo veicolo News showcase), come ha tentato in precedenza.

Google si è inoltre impegnata a non adottare misure che equivarrebbero a misure di ritorsione nei confronti degli editori, impegnandosi affinché i negoziati non incidano sull’indicizzazione, la classificazione o la presentazione dei contenuti protetti.

Gli impegni sono ora resi obbligatori per un periodo di cinque anni, con la possibilità di essere rinnovati per altri cinque anni, a discrezione dell’autorità di regolamentazione.

Un modello potenzialmente valido per tutti i Paesi Ue

In base al quadro di negoziazione approvato, gli editori francesi non sono legati a eventuali contratti già siglati con Google e sono liberi di rinegoziare i termini traendo beneficio dai nuovi accordi, se lo desiderano. Google l’anno scorso ha cercato di risolvere la disputa sulle news con accordi separati con i vari editori.

Il problema del riutilizzo delle notizie non si applica solo alle operazioni francesi di Google; la riforma del diritto d’autore dell’Ue si applicherà in tutto il blocco una volta che tutti gli Stati membri avranno recepito il regolamento nel diritto nazionale, quindi è possibile che il quadro concordato in Francia formi un modello per altri negoziati con gli editori regionali di notizie. Secondo il blog di Google, la società ha firmato accordi con oltre 650 pubblicazioni in Ue finora e quindi potrebbe – in via teorica – dover ridefinire i termini in base a ciò che è stato concordato in Francia se gli editori lo desiderano.

Google impegnata “a supportare il giornalismo”

“La legge sui diritti connessi (copyright) in Francia è entrata in vigore nell’ottobre 2019. Si afferma che le piattaforme di Internet, inclusa Google, devono ottenere il consenso dagli editori di notizie e dalle agenzie di stampa per mostrare i loro contenuti protetti che vanno oltre i link e gli estratti brevi. Siamo lieti di condividere i nostri progressi oggi. Negli ultimi due anni, abbiamo lavorato con impegno per concordare un quadro negoziale con gli editori e l’Autorità francese per la concorrenza, al fine di determinare il livello di remunerazione per l’utilizzo dei contenuti protetti, sulla base di criteri trasparenti, obiettivi e non discriminatori”, afferma Sébastien Missoffe, Country manager e Vp di Google France.

Abbiamo anche concluso accordi quadro con due associazioni di stampa: Apig (Alliance de la presse d’information générale) e Sepm (Syndicat des editeurs de la presse magazine) che rappresentano due terzi dell’audience delle pubblicazioni di stampa online. Ciascuno dei suoi membri ha ricevuto un’offerta di compenso. Al di fuori della Francia, mano a mano che le leggi sul diritto d’autore entrano in vigore, continuiamo a garantire accordi con editori in tutta l’Unione europea, con oltre 650 pubblicazioni già raggiunte. Siamo determinati a contribuire all’ecosistema delle notizie e continueremo a lavorare per garantire più accordi con editori e agenzie di stampa francesi idonei per supportare ulteriormente il giornalismo in Francia, continuando a costruire così come abbiamo fatto in passato”.

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