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Hadopi alla spagnola Zapatero dice sì alla disconnessione

La proposta approvata dal governo prevede che sia il giudice a decidere il blocco della connessione per i siti che permettono il download illegale. Ora la palla passa al Parlamento

12 Gen 2010

Continua la battaglia del governo Zapatero contro la pirateria sul
Web. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Comercio
il governo avrebbe approvato la proposta di legge anti-pirateria.
La nuova legge consente al giudice di chiudere quei siti che
offrono la possibilità di effettuare download illegali su
segnalazione della Commissione per la Protezione della proprietà
intellettuale. Il giudice avrà quattro giorni di tempo per
decidere di chiudere temporaneamente il sito, in attesa che le
indagini diano i loro frutti.
L’ultima parola spetta comunque alle Cortes che devono approvare
la nuova normativa perché entri in vigore.

Alla fine dello scorso novembre Zapatero aveva approvato un disegno
di legge – la Ley de Economia Sostenibile – che riconosce il
“mancato rispetto dei diritti di proprietà intellettuale",
come motivo per il quale può essere limitata e, se necessario
interrotta, la fornitura della connessione Internet, previa
sentenza da parte dell’autorità giudiziaria competente. Il primo
dicembre, poi, il ministro della Cultura, Ángeles González-Sinde
aveva annunciato la creazione di della Commissione per la
Protezione della proprietà intellettuale (dipendente dal dicastero
della Cultura) con il potere di rivolgersi a un giudice per
richiedere la disconnessione di quei siti “recidivi", ovvero
che continuino a dare la possibilità di scaricare illegalmente
contenuti dalla Rete. La ley prevede che, prima di ricorrere
all'autoritò giudiziaria, la Commissione "inviti" i
siti a cambiare business model. In altre parole ad eliminare il
download pirata.