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I “fan della fibra ottica” si organizzano su Facebook

Nasce sul social network un gruppo che punta a far pressione su politica e istituzioni per accelerare la diffusione della banda larga in Italia. E non esclude di poter fondare presto un movimento

31 Mar 2010

Il gruppo si chiama “I LOVE FIBER – Fibra ottica per tutti”,
e si propone di riunire su Facebook i sostenitori dell’alta
velocità in rete, una specie di gruppo di pressione che possa
farsi notare e contribuire allo sviluppo di questa tecnologia in
Italia. Hanno aderito fino a questo momento in quasi 400, ma la
speranza degli ideatori è che il gruppo si possa allargare in
tempi brevi e a macchia d’olio. “La fibra ottica ci piace tanto
e ci piacerebbe averla a casa, al lavoro, ovunque – si legge
nelle righe che presentano l’iniziativa – Un giorno saremo sempre
collegati alla rete con velocità alte e costi contenuti, se non
addirittura nulli. Intanto informiamoci. Prima apriamo un
osservatorio, un luogo di discussione e formazione, poi potremo
alimentare il nostro diritto alla broadband partendo dal basso, dal
consenso comune e dall'entusiasmo”.

Nelle intenzioni dei promotori del gruppo c’è in prospettiva
quella di fondare un movimento, che sia utile anche a fare
pressione sulla politica e sulle istituzioni perché la banda larga
possa essere estesa a tutti nel più breve tempo possibile. “In
Italia – si legge sulla pagina Facebook di I love Fiber – siamo
sempre gli ultimi con le nuove tecnologie. Basterebbe uno sforzo
congiunto dei politici e per una volta potremmo essere i primi.
Alcune nazioni come Svizzera e Finlandia hanno addirittura inserito
il collegamento alla larga banda tra i diritti fondamentali”.

L’analisi si spinge a prendere in considerazione gli eventuali
costi e le possibilità di far diventare realtà questo progetto:
“In Italia Agcom ha stimato a 18 miliardi di euro il costo per un
tale progetto – continua l’appello – Cavalchiamo l'onda
dell' Expo 2015, raccogliamo consensi, facciamo rumore, creiamo
movimento. Costituiamo consorzi locali, diffondiamo il logo,
stampiamo magliette e cappellini, distribuiamo mail, creiamo gruppi
di discussione e blog… Se saremo in tanti ci faremo sentire
meglio, e chissà, forse un giorno anche chi abita nei paesini 56 k
avrà la fibra”.

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