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Il campionato del Mondo ferma Internet

I Mondiali di calcio hanno fatto registrate un calo del traffico Web in occasione delle partite più importanti. Il motivo? Gli utenti si sono disconnessi per vedere le partire in tv

05 Lug 2010

I mondiali di calcio danno uno stop a Internet. A scattare la
fotografia Arbor Networks, azienda attiva nelle soluzioni per il
controllo della sicurezza delle reti mondiali, che ha monitorato
l’impatto che la manifestazione sta avendo sulla Rete.

Nonostante prima dell’inizio dei Mondiali si pensasse che la Rete
non avrebbe retto il peso del traffico generato in occasione dei
match, Arbor ha rilevato che in, alcuni casi, il Campionato ha
addirittura generato dei cali nel traffico Internet in quanto
milioni di utenti hanno sospeso le loro attività di navigazione
sul Web per assistere alle partite trasmesse in televisione. Ma,
nel complesso, Internet ha dato una buona prova di resistenza anche
nei momenti di maggiore picco di connessioni.

“Fino ad ora però tutti i timori inerenti possibili
travolgimenti delle dorsali e interruzioni della Rete si sono
rivelati completamente infondati – spiega Craig Labovitz, Chief
Scientist di Arbor Networks -. In generale, prevediamo un
incremento del 30% del traffico sulle dorsali a causa dei video
relativi ai Mondiali; traffico sicuramente consistente ma non tale
da bloccare la Rete”.
Alcuni servizi online secondari hanno invece registrato
interruzioni periodiche come ad esempio Twitter, che ha subito
picchi di traffico massicci raggiungendo i 3.000 messaggi al
secondo dedicati al Campionato.

“Nonostante qualche segnalazione di accesso rallentato ai siti
sportivi, dalle discussioni avute con i provider è emerso che
negli Stati Uniti e nel Regno Unito la qualità video di alcuni dei
più importanti operatori è stata elevata”, precisa
Labovitz.
L'incremento più sostanziale registrato in termini di traffico
Flash è avvenuto martedì 15 giugno quando i video sono più che
raddoppiati passando da una media di 400 Gbps a una punta di 1
Tbps. Un balzo presumibilmente causato dal forte interesse degli
appassionati per la partita Brasile-Corea del Nord, conclusasi con
un punteggio di 2 a 1.

“Ampliando però il quadro dell'analisi, bisogna affermare
che il traffico Flash rappresenta solo una piccola percentuale del
traffico Internet complessivo – puntualizza Arbor -. E
nell'insieme la bandwidth interdominio non ha registrato
richieste particolarmente pesanti durante le giornate dei Mondiali
(a differenza ad esempio di quanto avvenuto in termini d traffico
Internet in occasione della cerimonia di insediamento di Obama)”.
In conclusione Internet ha retto bene all’impatto dei Mondiali,
ma con l'avvicinarsi delle partite finali Arbor si aspetta un
aumento dell'interesse da parte degli spettatori e di
conseguenza un incremento dei volumi di traffico.