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Il .it a quota 2 milioni. Italia nona al mondo sui domini

Raddoppiate in cinque anni le registrazioni del suffisso tricolore. Laforenza: (Iit-Cnr): “Il successo dovuto a semplicità e velocità delle operazioni e alla completa dematerializzazione delle procedure”

22 Ott 2010

Raddoppiano i domini "a targa italiana". In cinque anni
le registrazioni ".it" hanno raggiunto quota due milioni,
portando il nostro suffisso al quinto posto in Europa e al nono nel
mondo. Il duemilionesimo indirizzo web a “targa italiana”
attivato dal Registro .it – la struttura gestita dall’Istituto di
informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di
Pisa (Iit-Cnr) e incaricata di assegnare i domini .it – è
“light-stone.it”, indirizzo richiesto da una società in nome
collettivo di Acqualagna (Pu) e registrato con il sistema sincrono,
in tempo reale.

Si segna così un’altra tappa fondamentale di una storia che si
apre il 23 dicembre 1987 con cnr.it, il primo dominio internet
italiano. Nel 2005 il milionesimo dominio ".it" era stato
raggiunto da un privato cittadino Luca Vullo di Caltanissetta –
studente del Dams di Bologna che aveva richiesto l’omonimo
lucavullo.it: “Il trend di questi ultimi anni conferma che il
mercato dei nomi internet non conosce crisi e che essere presenti
in rete connota una forte identità culturale e nazionale”,
commenta il direttore dell’Iit-Cnr, Domenico Laforenza.

L’introduzione del sistema sincrono, il 28 settembre 2009, ha
fortemente influenzato la crescita del mercato dei domini italiani,
considerando che la media mensile di registrazioni è salita a
32mila al mese, delle quali oltre 27mila in tempo reale: un
andamento che ha permesso di raggiungere già il 30 settembre 2010,
con 324mila nuove registrazioni, il totale dell’intero 2009
(339mila).

“Le procedure più snelle e la tempistica decisamente più
efficiente, garantite dal sistema sincrono – commenta Laforenza –
hanno indotto la stragrande maggioranza degli utenti a privilegiare
fin da subito questo canale di registrazione, riducendo fortemente
l’impatto del vecchio sistema asincrono sul totale delle nuove
registrazioni. L’attivazione del dominio in poche ore, senza
inutili attese, l’eliminazione della carta e del fax, hanno
determinato il successo della scelta del Registro di introdurre le
registrazioni automatiche”.

“Il sistema sincrono è stato sicuramente una tappa fondamentale
del processo di innovazione del Registro – spiega Maurizio
Martinelli, responsabile dell’Unità Sistemi e Sviluppo del
Registro.it -. A breve saranno introdotte altre novità
tecnologiche importanti tra le quali l’Idn (Internationalized
domain name), che permetterà di registrare i propri domini
mantenendo il nome esattamente uguale alla reale denominazione di
persona, società o marchio (ad esempio registrare nomi con lettere
accentate)”.

La classifica dei paesi europei per numero di domini vede
l’Italia al quinto posto e in testa la Germania (.de), seguita da
Inghilterra (.uk), Olanda (.nl); Unione europea (.eu). Nel mondo il
‘.it’ è al nono posto, preceduto – oltre che dai domini
europei appena citati – dal .cn cinese, secondo in classifica,
dal .ru russo, dal .ar argentino e dal .br brasiliano,
rispettivamente sesto, settimo e ottavo.

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