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REGOLE & INTERNET

Informazione online, Martusciello: “Un freno ai bot che distorcono il mercato”

La logica della “condivisione tra pari” determina molteplici cambiamenti, dice il commissario Agcom al convegno sulla “Disinformazione commerciale”. Dinanzi a questo scenario “diventa sempre più facile introdurre elementi distorsivi che, sfruttando le emozioni, possono provocare un corto circuito su un’analisi razionale”

11 Giu 2018

Un freno all’utilizzo di robot che diffondono “impunemente” disinformazione. Perché “se è la fiducia ormai a costituire la principale valuta del mercato, attenzione: essa si guadagna in gocce, ma si perde a litri”. Lo dice il Commissario dell’Agcom Antonio Martusciello al convegno su disinformazione commerciale e scelte dei consumatori.

“Dimentichiamo il modello walrasiano in cui l’informazione è completa – ha detto il Commissario -. Nel modello che caratterizza la nostra economia, invece, l’informazione è spesso incompleta, talvolta addirittura asimmetrica, e non sempre i soggetti godono del medesimo grado di conoscenza”.

“Dinanzi a queste situazioni, l’ordinamento ha da sempre cercato di reagire: dalla disciplina contrattualistica con la teoria degli obblighi di informazione, a quella consumeristica con la tutela in materia di pratiche commerciali scorrette”, ha ricordato il Commissario. “L’obiettivo del legislatore – ha aggiunto – è stato quello di creare le condizioni strutturali affinché le informazioni possano circolare tra gli operatori in maniera efficiente, consentendo che le scelte dei singoli siano libere e razionali, basate sulla conoscenza di dati obiettivi e comparabili”.

“Ma la logica della condivisione tra pari determina molteplici cambiamenti e il consumatore è sempre più alla ricerca di esperienze di consumo altrui. Dinanzi a questo scenario – ha spiegato – diventa sempre più facile introdurre elementi distorsivi che, sfruttando le emozioni, possono provocare un corto circuito su un’analisi razionale”.

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