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Italia, sorpasso digitale. Aumentano le offerte free

Il 52% delle famiglie italiane guarda la tv in modalità digitale e il 70% di queste su Dtt. E’ lo scenario che emerge dal rapporto di Dgtvi presentato oggi a Milano. Telecom Italia Media e Mediaset annunciano nuovi canali

03 Mag 2010

Il 52% delle famiglie italiane guarda la tv in modalità digitale
(terrestre, satellitare o Iptv). Di queste, il 69% guarda la tv su
piattaforma digitale terrestre. Con gli switch off d'autunno
sarà “all digital” il 70% della popolazione italiana.
Sono i numeri che confermano il sorpasso delle tecnologie digitali
su quelle analogiche presentati nel corso del quinto rapporto
Dgtvi, l'associazione italiana per lo sviluppo della tv
digitale terrestre. Ma il digitale terrestre cresce anche nelle
aree non ancora raggiunte dallo switch over (il 36% a marzo).

Alberto Sigismondi (Dgtvi) sintetizza la dinamica in corso nel
panorama televisivo italiano: ''L’analogico scende
velocemente, la piattaforma satellitare, free più pay, rimane
stabile, mentre la crescita maggiore si registra sui canali
digitali terrestri”. Un fenomeno che non potrà che aumentare e
che permetterà ai broadacaster “di recuperare sulla
multicanalità gratuita – dice Sigismondi – gli ascolti che perdono
sulle reti generaliste”.

L’Italia è il regno dei canali gratuiti: 40 contro i 38 della
Gran Bretagna, i 19 della Spagna e i 18 della Francia.

Crescono più che in parallelo le vendite di tv digitali attestate
a febbraio, secondo Gfk, poco al di sotto del milione di pezzi. Del
totale dei pezzi venduti a febbraio, il 56% sono tv con decoder
integrati, il 44% decoder. Il 76% delle famiglie italiane è già
dotato di ricevitore digitale (satellitare, Dtt) e dal 2004 allo
scorso febbraio i ricevitori per digitale terrestre venduti hanno
superato quota 31 milioni.

Il progressivo passaggio al digitale terrestre impone che
''ci sia un piano realizzabile di assegnazione delle
frequenze: se il piano sarà rinviato, come crediamo, chiediamo
almeno uno stralcio per le regioni interessate dallo switch off nel
2010''. E' la
richiesta rivolta all'Agcom dal vicedirettore generale della
Rai Giancarlo Leone. Per quanto riguarda le tv locali, secondo
Leone serve una maggiore vigilanza “affinché i diritti di
frequenze delle emittenti locali vengano usati per trasmettere
realmente programmi e non per bloccare risorse frequenziali a danno
degli altri operatori”.

Annunciate nuove offerte in Dtt. Da giugno La 7 lancia il servizio
on demand riservato ai possessori di ricevitore o di televisione
con bollino Gold e di una connessione a banda larga. Si tratta di
un “servizio interattivo – ha detto il direttore generale di
Telecom Italia Media, Marco Ghigliani – che permetterà di rivedere
gli ultimi sette giorni del palinsesto o l'archivio cult dei
programmi”. Ancora, Mtv+, nuovo canale dedicato a musica e
intrattenimento visibile ai numeri 49 e 109 del dtt.

Mediaset invece punta sul cinema e sull'alta definizione per
mantenere gli attuali tassi di crescita dell'offerta pay sul
Dtt e lancia il 18 maggio Premium Cinema HD e poi, dall'estate,
Premium on demand in Hd. In estate verrà lanciata anche la
versione Hd di Premium on demand. Da maggio poi nuovo canale
tematico, La5, destinato al pubblico femminile.