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La Fcc rinvia il voto incalzata dall’opposizione

Dopo la lettera dei Repubblicani del Congresso contrari alle regole sulla net neutrality, il presidente Genachowski rimanda di una settimana la riunione della commissione

29 Nov 2010

Dopo la lettera ricevuta dai Repubblicani che lo invitavano a
rimandare il voto della Fcc sulla net neutrality, definendolo
"un grande errore", il presidente Julius Genachowski ha
deciso di rinviare la riunione della Commission sul tema (e quindi
anche un eventuale voto) dal 15 al 21 dicembre, secondo quanto
riferisce l’agenzia di stampa Bloomberg.

Mentre la Fcc è fermamente convinta della necessità di imporre
precise regole agli Internet service provider e alle aziende
telecom per impedire di favorire alcuni contenuti e bloccarne
altri, i Repubblicani del Congresso hanno fatto sapere nei giorni
scorsi con una lettera ufficiale che il Paese ha altre priorità e
che solo il Congresso, comunque, dovrebbe avere il potere di
legiferare in tema di net neutrality.

La questione resta altamente controversa non solo perché crea un
braccio di ferro tra Congresso ed Fcc combattuto a suon di
compromessi, ma anche perché vede schierate in prima fila le
aziende interessate da eventuali nuove regole sulla neutralità, da
Google a At&t a Verizon: tutte hanno tentato di avanzare la propria
proposta sulla net neutrality, cercando ciascuna una soluzione
favorevole ai propri interessi.

Non c’è ancora conferma che la Fcc voti sulla net neutrality
nella riunione del 21 dicembre, aggiunge Bloomberg, ma l’analista
Paul Gallant, analista di MF Global, lo ritiene “possibile”.