Mediaset-Vivendi, (almeno) due mesi per la sentenza - CorCom

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Mediaset-Vivendi, (almeno) due mesi per la sentenza

Conclusa l’ultima udienza fiume a Milano sul contenzioso nato dal mancato acquisto di Premium da parte dei francesi. I tempi per la decisione potrebbero allungarsi se si opterà per la nomina di periti per la quantificazione del danno, o se si deciderà di riunificare le tre inchieste in corso

12 Feb 2021

A. S.

Dopo l’ultima udienza della battaglia legale tra Mediaset e Vivendi, durata circa cinque ore, i giudici del tribunale di Milano si sono riservati di decidere. Ora il collegio composto da Angelo Mambriani e dai giudici Daniela Marconi e Amina Simonetti avrà due mesi per pronunciare la sentenza, ma i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente se si optasse per avvalersi della consulenza di periti nella quantificazione dell’eventuale danno.

La causa intentata da Mediaset nei confronti di Vivendi, con la rischiesta di tre miliardi di euro di danni, nasce dal mancato di rispetto dell’accordo che prevedeva l’acquisizione dei francesi della pay Tv Mediaset Premium, e che era stata annunciata nell’agosto del 2016. In un secondo momento Vivendi aveva deciso di non perfezionare l’accordo e di abbandonare il deal, proponendo di rilevare soltanto il 20% della Pay Tv a causa di “divergenze significative nell’analisi dei risultati di Mediaset Premium” con il Biscione.

Un’altra circostanza che potrebbe provocare un allungamento dei tempi sarebbe l’eventuale accoglimento da parte dei giudici delle richieste dei legali di Fininvest e Mediaset, che avrebbero proposto la riunificazione delle tre cause civili pendenti (su Premium, per concorrenza sleale e per il tentativo di scalata da parte di Vivendi), motivando questa richiesta con il fatto che gli sviluppi penali della vicenda potrebbero dal loro punto di vista cambiare la prospettiva degli eventi.

Secondo le indiscrezioni che sono circolate dopo la fine dell’udienza, Vivendi si sarebbe opposta alla richiesta di nominare un perito, ma non a quella della riunificazione delle cause, e questo potrebbe essere un segnale della volontà di entrambe le parti in causa di prendere tempo in vista di due passaggi fondamentali per la vicenda come l’inchista penale in cui sono stati indagati i vertici di Vivendi per la tentata scalata al Biscione, e il provvedimento antitrust “salva Mediaset” in attesa delle modifiche alla legge Gasparri e l’assemblea dei soci di Mediaset, prevista per giugno.

 

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