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Microsoft, affondo anti-Google: lanciato in Cina adCenter

La piattaforma pubblicitaria permetterà agli esportatori cinesi di farsi conoscere all’estero. Google intanto perde terreno anche sul fronte delle grandi agenzie di advertising cinesi

02 Set 2010

Microsoft approfitta delle difficoltà di Google in Cina per
tentare di rubarle quote sul mercato pubblicitario online della
nazione con più navigatori Internet al mondo. Così mentre il
colosso di Mountain View cerca di venire a capo degli attriti con
la censura cinese sulla web search, la società di Bill Gates
lancia nella Tigre asiatica la propria piattaforma pubblicitaria
adCenter, rivolta agli esportatori cinesi che vogliono farsi
conoscere all’estero.



“I tempi sono maturi per noi per entrare sul mercato cinese e
offrire agli inserzionisti cinesi più scelta”, ha dichiarato
Anderson Liu, general manager della joint venture locale di
Microsoft, Msn China, sul China Daily.

 AdCenter aiuta le
aziende a farsi pubblicità su Internet, per esempio sul motore di
ricerca Bing di Microsoft.
 L’azienda americana spera che le
entrate delle pubblicità pay-per-click arrivino a rappresentare
metà del business di Msn China nel prossimo futuro, ha continuato
Liu.

La mossa di Microsoft appare come un vero affondo contro la rivale
Google che, a luglio, dopo i problemi con la censura cinese, ha
perso le collaborazioni con due importanti agenzie pubblicitarie
locali, la Internet Media Universal e la Xi'an Weihua Network,
sempre stando a quanto si legge sul China Daily. A ciò si aggiunga
la richiesta di risarcimento danni per eventuali perdite di
business mossa al motore di ricerca da 27 società di advertising
cinesi.

Un recente studio effettuato dalla società Analysys International
calcola che la quota di Google sul mercato online cinese è scesa
dal 30,9% del primo trimestre al 24,2% del secondo, dopo che
l’azienda di Mountain View ha deciso di chiudere il suo motore di
ricerca in Cina e ridirigere il traffico sul sito di Hong Kong.

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