L'INDISCREZIONE

Netflix anticipa l’offerta con pubblicità. Stretta sulla condivisione account

Secondo quanto riportato da New York Times, in una nota interna il top management avrebbe comunicato ai dipendenti l’intenzione di lanciare già quest’anno il nuovo modello di business. Più controlli sulla password in sharing

Pubblicato il 11 Mag 2022

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Netflix potrebbe lanciare il suo nuovo modello di business, basato su prezzi di abbonamento più e bassi e supportato dalla pubblicità, già nel corso del 2022. L’ha riferito alla Cnbc una non meglio identificata fonte informata dei fatti, confermando un’indiscrezione riportata ieri dal New York Times che però non ha ritrovato riscontro ufficiale, visto che Netflix si è rifiutata di commentare.

L’accelerazione della strategia

Il cambio di passo sarebbe stato indicato in una nota interna che i dirigenti del colosso dello streaming online hanno condiviso con i dipendenti. Nella nota, sostiene Cnbc, c’è la chiara indicazione che il top management sta lavorando per introdurre la nuova offerta entro gli ultimi tre mesi del 2022. Ciò vorrebbe dire che Netflix ha deciso di accelerare sensibilmente i tempi rispetto a quanto precedentemente dichiarato. D’altra parte, durante la teleconferenza tenuta con gli analisti per commentare gli utili di Netflix, il co-Ceo Reed Hastings aveva affermato che la società stava ancora cercando di comprendere a fondo il modello e che un’opzione supportata dalla pubblicità non sarebbe stata disponibile sul servizio per un anno o due. Di sicuro ha influito il recente tonfo in borsa dovuto al calo degli abbonati indicato nella prima trimestrale dell’anno e soprattutto alla prospettiva di un ulteriore rallentamento delle performance del gruppo nel corso del 2022.

Contrastare il fenomeno della condivisione delle password

Ma per l’appunto Netflix sta avendo a che fare con una base di abbonati stagnante e un mercato che dimostra grande insofferenza per qualsiasi forma di defaillance. Un’offerta supportata dalla pubblicità potrebbe dunque aiutare ad attrarre e trattenere i consumatori più attenti ai prezzi.

Allo stesso tempo, il gruppo prevede anche di iniziare a reprimere il fenomeno della condivisione delle password: la società ha infatti dichiarato il mese scorso di stimare che più di 100 milioni di famiglie in tutto il mondo – sarebbero circa 30 milioni solo negli Stati Uniti e in Canada – utilizzano una password condivisa per accedere ai suoi contenuti. Ciò ha naturalmente contribuito ad affossare risultati economici e crescita degli abbonati.

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