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AUDIOVISIVO

Netflix & Co. alla conquista degli europei, TV tradizionale in caduta libera

In crescita il consumo di video sulle piattaforme Over the top in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito a scapito di Pay Tv e contenuti lineari. IHS Markit: “Le emittenti si diano una mossa se vogliono mantenere la presa sui mercati”

14 Ago 2018

Si espande il mercato del video on demand in Europa. Nei 5 principali Paesi – Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito – gli utenti nel 2017 hanno consumato 2 ore in più al mese sulle piattaforme in streaming, rispetto agli anni precedenti, a scapito di Tv lineare e programmi anche di Pay Tv registrati digitalmente, secondo un rapporto di IHS Markit.

Questo però non comporta un aumento totale delle ore passate a guardare video: il tempo totale di visione di TV e video è rimasto sostanzialmente stabile negli ultimi sei anni: la media giornaliera è di 247 minuti.

In crescita invece la quota di tempo dedicata alle piattaforme online, con una media di 10 minuti extra per persona al giorno dedicati a contenuti video in formato ridotto e 8 contenuti di lunga durata. Ma nonostante piattaforme come Netflix continuino a conquistare quote di mercato, la monetizzazione rimane comunque un problema.

La crescita dell’on demand è trainata dal Regno Unito, dove i tempi di visualizzazione di Tv lineare sono diminuiti di oltre otto minuti a persona a fronte di una crescita della visione di on demand di 5 minuti.

Il consumo online di film e serie è cresciuto del 21%, con un aumento di tre minuti al giorno per persona rispetto al 2016. I servizi over the top in abbonamento hanno rappresentato il 74% dei minuti di visualizzazione, rispetto al 69% del 2016.

In Francia Netflix ha rappresentato tre dei quattro abbonati Ott nel 2017. CanalPlay, che ha guidato il mercato prima di Netflix in Francia, ha registrato un calo degli abbonamenti nel 2018.

Il passaggio al consumo Ott segnala la necessità per gli operatori di pay TV di agire rapidamente, se vogliono mantenere quote di mercato”, ha affermato Rob Moyser, TV e analista di video online, IHS Markit . “Gli operatori leader stanno già attrezzandosi per garantire che il tempo degli spettatori non si sposti ulteriormente su altri dispositivi e servizi”.

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