Netflix rallenta ancora, utili sotto le aspettative. E ora gioca la carta videogame - CorCom

LA TRIMESTRALE

Netflix rallenta ancora, utili sotto le aspettative. E ora gioca la carta videogame

Ricavi in aumento del 19% a 7,3 miliardi di dollari. Ma non basta. L’outlook sugli abbonati fa fibrillare il titolo. L’azienda cambia strategia e annuncia l’espansione nel mondo dei videogiochi

21 Lug 2021

Domenico Aliperto

Continua a rallentare la crescita di Netflix. Il colosso dei contenuti in streaming chiude il secondo trimestre con ricavi in aumento del 19% a 7,3 miliardi di dollari, in linea con le attese degli analisti. L’utile netto è salito a 1,35 miliardi, o 2,97 dollari per azione, sotto le previsioni per il mercato. Nel secondo trimestre Netflix ha assistito a un aumento delle sottoscrizioni, su base netta, pari a 1,54 milioni, rispetto agli 1,19 milioni attesi. Meglio dunque delle previsioni, anche se alcuni analisti avevano ipotizzato un incremento maggiore. Negli Stati Uniti e in Canada Netflix ha visto l’abbandono di circa 400 mila abbonati: è la prima volta dal 2019 che la società perde clienti nei mercati da cui tutto è partito.

Il cambio di strategia: l’espansione nel mondo dei videogiochi

Delude d’altra parte l’outlook sugli abbonamenti per il terzo trimestre, per il quale la società americana prevede un aumento degli abbonati pari a 3,5 milioni, al di sotto dei 5,86 milioni di nuovi utenti stimati dagli analisti. Per questo il titolo ha ceduto in borsa dopo la pubblicazione dei dati di bilancio, per poi recuperare terreno e salire fino a +1% circa. La società spiega che “la pandemia ha creato una inconsueta variabilità nella nostra crescita e distorto i confronti anno su anno”, e ribadisce di continuare a prevedere un 20% di margine operativo per l’intero 2021 rispetto al 18% del 2020. Il settore “si è consolidato materialmente negli anni e non riteniamo che questo consolidamento abbia influenzato molto la nostra crescita”, osserva Netflix nella lettera agli azionisti nella quale si sofferma sulle “fasi iniziali” della sua espansione nel settore dei videogiochi “facendo leva sui precedenti sforzi sull’interattività”.

Secondo i piani dichiarati, i giochi saranno inclusi nell’abbonamento Netflix dei membri senza costi aggiuntivi come per film e serie. La società di Los Gatos, in California, aveva fatto trapelare il suo intento la scorsa settimana quando ha rivelato l’assunzione di un dirigente veterano del settore, Mike Verdu, per esplorare potenziali opportunità in un altro campo dell’intrattenimento.

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