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CAMPAGNA ELETTORALE

Par condicio, Morcellini: “Regole anche per i social network”

Il Commissario Agcom punta il dito contro il “far web” ed evidenzia la necessità di intervenire sulle piattaforme online al fine di evitare squilibri informativi ed anche posizioni di potere. “È venuto il momento di mettere in sicurezza la nostra funzione di garanzia”

28 Gen 2019

Enzo Lima

“Lo squilibrio tra le regole previste per tv, radio e stampa e il vuoto regolamentare su web e social diventa sempre più inaccettabile”: ne è convinto il Commissario Agcom Mario Morcellini, il quale in occasione del convegno “Social network, formazione del consenso e istituzioni politiche: quale regolamentazione possibile?” – promosso dal professor Beniamino Caravita del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Sapienza di Roma – ha evidenziato la necessità di un intervento che metta fine al “far web” relativamente alla par condicio.

“Se nella tv i politici hanno tempi contingentati, nel web e nei social hanno piena libertà di promuovere la propria immagine senza limite e senza dover rispettare alcun obbligo di trasparenza. Basti osservare come sono sponsorizzate le pagine o moltiplicate le interazioni attraverso profili fake e bot. Nell’assenza di regole del “far web”, le piattaforme di condivisione decidono, in totale autonomia, come indicizzare i contenuti diffusi, spesso favorendo il soggetto economicamente più forte”.

La nuova Direttiva sui servizi media – ha sottolineato il Commissario dell’Authority per le Comunicazioni – ha già previsto alcuni nuovi strumenti di tutela online, come su minori e hate speech. Partendo dall’ispirazione “democratica” della Legge sulla par condicio e dal Tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione sulle piattaforme digitali, con tutti i protagonisti dei media tradizionali e social, “è venuto il momento di mettere in sicurezza la nostra funzione di garanzia a fronte di campagne elettorali che si svolgono in larga misura su piattaforme digitali”.

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