LA STRETTA ITALIANA

Pirateria digitale: sanzioni fino al 2% del fatturato, detenzione da 6 mesi a 3 anni

Via libera dalle commissioni Cultura e Trasporti e Telecomunicazioni della Camera alla proposta di legge promossa dalla Lega. Multe per oltre 15mila euro per chi detiene abusivamente opere coperte dal diritto d’autore e lotta al camcording. Più poteri all’Agcom: stop ai contenuti illeciti entro 30 minuti dalla notifica. Il testo in Aula il 20 marzo

Pubblicato il 16 Mar 2023

Domenico Aliperto

pirateria-120224182741

Tempi record per l’impianto normativo che mira a contrastare la pirateria audiovisiva: la proposta di legge arriverà in Aula a Montecitorio lunedì 20 marzo dopo che ieri le commissioni Cultura e Trasporti e Telecomunicazioni della Camera hanno votato il mandato ai relatori. Il testo nasce dalle proposte avanzate dalla Lega e da Fratelli d’Italia con i testi di Elena Maccanti e Federico Mollicone e intende imprimere un deciso giro di vite sia sul piano amministrativo che su quello penale nei confronti della pirateria digitale, introducendo sanzioni rilevanti.

I nuovi poteri dell’Agcom

Prima di ogni altra cosa, la nuova normativa rafforza i poteri dell’Agcom che potrà intervenire di urgenza per “ordinare ai prestatori di servizi, compresi i prestatori di accesso alla rete, di disabilitare l’accesso a contenuti illeciti” e così anche “i soggetti gestori di motori di ricerca e i fornitori di servizi della società dell’informazione coinvolti a qualsiasi titolo nell’accessibilità del sito web o dei servizi illegali”. Tutti dovranno eseguire il provvedimento dell’Autorità “senza alcun indugio e comunque entro il termine massimo di 30 minuti dalla notificazione” nei casi di contenuti trasmessi in diretta.

WHITEPAPER
Punta su una gestione dei dati evoluta per aumentare l’engagement dei clienti

L’Agcom provvederà pure a trasmettere alla Procura di Roma l’elenco dei provvedimenti di disabilitazione adottati, con l’indicazione dei prestatori di servizi e degli altri soggetti coinvolti. Inoltre, i destinatari dei provvedimenti informeranno la Procura, su sua richiesta, di tutte le attività svolte in adempimento dei provvedimenti e comunicheranno ogni dato o informazione nella loro disponibilità che possa consentire l’identificazione dei fornitori dei contenuti piratati.

Le sanzioni introdotte dalla legge

Le sanzioni per chi non ottempera alle disposizioni dell’Autorità prevedono una multa amministrativa pecuniaria da 10.329 a 258.228 euro. Più nello specifico, se l’inottemperanza riguarda ordini impartiti dall’Autorità nell’esercizio delle sue funzioni di tutela del diritto d’autore e dei diritti connessi, si applica a ciascun soggetto interessato una sanzione da diecimila euro fino al 2% del fatturato.

Sul piano penale, si integra la legge sul diritto d’autore con l’introduzione di una sanzione che prevede sia la detenzione (da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni) sia una multa (fino a 15.493 euro) a chi abusivamente esegue “la fissazione su supporto digitale, audio, video o audiovideo, in tutto o in parte, di un’opera cinematografica, audiovisiva o editoriale ovvero effettua la riproduzione, l’esecuzione o la comunicazione al pubblico della fissazione abusivamente eseguita”.
La disposizione penale impedisce anche di introdurre, installare o comunque utilizzare abusivamente nei luoghi di pubblico spettacolo, dispositivi che consentono la registrazione, la riproduzione, la trasmissione delle opere dell’ingegno. Il riferimento è chiaro: la norma indirizza l fenomeno del camcording, che costituisce una delle fonti primarie della pirateria.

I danni della pirateria in Italia

“È un risultato straordinario raggiunto in tempi strettissimi che segue l’impegno del nostro gruppo nella scorsa legislatura” commenta la deputata di Fratelli d’Italia Grazia Di Maggio, relatrice assieme al collega della Lega, Andrea Dara, che sottolinea come la nuova normativa contrasterà “le organizzazioni mafiose che traggono profitti illeciti” da questo fenomeno “devastante per migliaia di imprese”.

Ammonta infatti a 1,7 miliardi di euro la stima del fatturato perso da tutti i settori economici italiani a causa della pirateria digitale: tra film, fiction e sport live la contraffazione di contenuti si riverbera su tutta l’economia del Paese con un danno in termini di Pil di oltre 700 milioni di euro, mancati introiti fiscali per 319 milioni di euro e perdite anche in termini di occupazione con una stima di circa 9.400 posti di lavoro messi a rischio.

I dati emergono dall’indagine dell’Ipsos per la Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali in cui spicca un altro elemento impressionante: l’incidenza della pirateria tra gli italiani adulti che hanno fruito illegalmente di film, serie o fiction, programmi o eventi sportivi live è del 43%. E che impatta, ha ricordato il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, quando ha presentato la sua proposta di legge, anche sul settore editoriale: i libri piratati costano al mondo del libro 771 milioni di mancato fatturato, pari al 31% del valore complessivo del mercato e la perdita di 5.400 posti di lavoro. Contando anche l’indotto, cioè le ricadute su altri settori collegati ai libri, il costo per il Paese è di 1,88 miliardi e 13.100 posti di lavoro, oltre a un mancato gettito fiscale di 322 milioni di euro. Grazie alle nuove norme, sarà invece possibile intervenire in modo rapido per bloccare i vari streaming pirata.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articolo 1 di 2