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Pirateria online, mega-accordo negli Usa

Intesa tra gli Isp e le major del cinema e del disco su una strategia che punta a “educare” all’utilizzo di contenuti legali. I trasgressori riceveranno sei avvisi prima di vedersi rallentare la velocità di navigazione. Mazza (Fimi): “Importante accordo”

07 Lug 2011

Mentre in Italia continua la discussione sul nuovo provvedimento
che Agcom apre alla consultazione a difesa del copyright, negli Usa
i principali produttori di contenuti digitali (tra cui la Motion
Picture Association of America che raccoglie le major hollywoodiane
e i produttori Tv, e la Recording Industry Association of America)
e più grandi service provider (Comcast , Time Warner Cable,
Verizon e AT&T) del Paese hanno firmato un accordo per la tutela di materiale
audio e video protetto dal diritto d’autore.

In linea con l’attuale legislazione statunitense, gli utenti che
accederanno a servizi illegali per il download di materiale
protetto da copyright saranno aavvisati direttamente dagli Internet
provider con appositi alert informativi (email o pop up) che
evidenzieranno l’azione illecita che si sta compiendo.
L’iniziativa punta ad informare – ed educare – i consumatori
all’utilizzo del sistema di downloading legale: l’invio di un
alert infatti ha lo scopo di richiamare l’attenzione
dell’utente sul fatto che sta impropriamente scaricando contenuti
protetti da copyright.

Gli avvisi di notifica saranno inviati per un numero massimo di
sei; per coloro che proseguiranno nel comportamento scorretto sarà
messo in atto un sistema di blocco che non consentirà più lo
scaricamento illegale dei contenuti. Non ci sarà disconnessione
verso gli abbonati da parte dei provider e sarà garantita la
privacy senza alcuna comunicazione sull'utente da parte dei
service provider ai detentori dei diritti.

“Come gli Stati Uniti anche nel resto del mondo si stanno
studiando nuove ed importanti azioni che permettano ai produttori
di contenuti di proseguire nell’offerta digitale di servizi
sempre più rispondenti alle esigenze del mercato, puntando
ovviamente ad educare il consumatore ad un corretto utilizzo della
rete e del materiale che vi transita – sottolinea il presidente
della Fimi, Enzo Mazza – Anche l’Italia,
attraverso il provvedimento Agcom, sta percorrendo la strada della
legalità e dello sviluppo dei contenuti online. Il mercato della
musica digitale è in forte crescita ma non ancora in grado di
sopperire alla crisi del settore tradizionale. Per questo diventa
fondamentale creare un terreno fertile attraverso il quale nascano
nuove opportunità in grado di entrare fortemente in concorrenza
con la pirateria, vera spina nel fianco di tutta l’industria
creativa mondiale”.