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Privacy, i Garanti “mondiali” approvano regole per il Web

Al vertice di Madrid votato il pacchetto di norme per la tutela dei dati personali in Rete. Pizzetti: “Purtroppo standard non vincolanti. Bisogna fare pressing sui governi per una regolamentazione globale”

06 Nov 2009

Un pacchetto di regole standard di protezione dei dati personali su
Internet condivise a livello internazionale. È quello approvato
oggi a Madrid dal vertice mondiale dei Garanti della Privacy.
“Gli standard approvati a Madrid non hanno valore vincolante per
i governi – ha precisato il Garante italiano  Francesco Pizzetti
– ma costituiscono una forte pressione sui governi perché
procedano sulla strada di una regolamentazione globale”.

L'adozione delle norme standard comuni a Madrid da parte dei
delegati di 83 paesi è un fatto senza precedenti. “Per la prima
volta e' un documento condiviso da tutti – rimarca Pizzetti -.
Contiene principi generali sulla protezione dei dati partendo dalla
direttiva Ue del 1995, definiti però in modo da poter essere
accettati da Autorità di Paese che hanno una diversa cultura di
protezione dei dati.

La risoluzione sugli standard sancisce fra l'altro che i
provider devono garantire l'accuratezza, la confidenzialità e
la sicurezza dei dati, come pure la legittimità del loro
trattamento nonchè il diritto del cittadino di accesso, rettifica,
opposizione e cancellazione, l'obbligo di assicurare il
rispetto di questi standard nei trasferimenti internazionali di
dati, la garanzia di un controllo indipendente. "L’obiettivo
ultimo è quello di una regolamentazione globale – rivela ancora
il Garante -. O si ha una protezione globale, o non si ha una
protezione adeguata”.