Processo Mediaset-Vivendi: 21 marzo la prima udienza - CorCom

LA BATTAGLIA

Processo Mediaset-Vivendi: 21 marzo la prima udienza

Fissata la prima udienza per il caso Premium. Il giudice della Sezione specializzata in materia d’impresa, Vincenzo Perrozziello, dovrebbe seguire anche la causa intentata da Fininvest. Per ora da Cologno Monzese nessuna richiesta di procedura d’urgenza, mentre Sky smentisce un interesse per la pay-tv

15 Set 2016

Andrea Frollà

Il processo MediasetVivendi inizierà il prossimo 21 marzo. Sono state infatti fissate a quella data le due cause civili avviate da Fininvest e dal Gruppo di Cologno Monzese per chiedere i danni alla compagnia francese. Le società compariranno davanti al giudice della Sezione specializzata in materia d’impresa del Tribunale di Milano, Vincenzo Perrozziello, e a quanto si apprende sarà un unico giudice a trattare le due cause intentate dopo il dietrofront di Vincent Bolloré all’accordo di aprile.

L’invito a comparire in prima udienza segue l’atto depositato da Mediaset il 19 agosto presso il Tribunale milanese per “l’effettiva esecuzione del contratto vincolante concluso tra le parti l’8 aprile 2016”. Nell’atto di citazione, il Gruppo italiano ha chiesto “l’esecuzione coattiva del contratto per ordine del giudice e il risarcimento dei danni sin qui subiti stimati per ora in un importo pari a 50 milioni per ogni mese di ritardo nell’adempimento da parte di Vivendi a partire dal 25 luglio 2016″ stimando però un danno complessivo “non inferiore a un miliardo e mezzo di euro”.

Fininvest ha invece invocato “il risarcimento dei gravi danni già subiti” che “ammontano ad una cifra non inferiore a 570 milioni di euro, correlati fra l’altro alla diminuzione di valore delle azioni Mediaset in conseguenza dell’accaduto, al mancato apprezzamento delle stesse ove si fosse dato corso all’esecuzione del contratto, nonché all’evidentissimo danno di immagine”. Per il momento, riferiscono fonti giudiziarie, non è stata presentata alcuna domanda di procedura d’urgenza. L’ipotesi resta al vaglio di Mediaset, seguita dallo studio Chiomenti e Vincenzo Mariconda, tra i legali storici di Silvio Berlusconi. Vivendi sarà invece difesa dallo studio Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP. Entrambe le parti sono al lavoro sulle carte legali già da settimane, soprattutto dopo i duri botta e risposta fra Milano e Parigi. Intanto, perde quota il rientro in corsa di Sky dopo le parole dell’Ad Andrea Zappia: “Su Premium non c’è interesse. C’è un accordo, hanno intimato agli altri di comprarla, noi siamo interessati a noi stessi