LA STRATEGIA

Rai, via al piano industriale: prevista la cessione fino al 15% delle quote di Rai Way

Ma verrà garantito il mantenimento della maggioranza del capitale. L’azienda interessata a valutare le prospettive di sviluppo della controllata. Parte il percorso di trasformazione verso la digital media company

Pubblicato il 19 Gen 2024

Domenico Aliperto

rai way

Il Consiglio di Amministrazione della Rai, sotto la presidenza di Marinella Soldi, ha dato ieri il via libera al testo definitivo del nuovo contratto di servizio, condiviso con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a seguito degli emendamenti proposti dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Nel corso della stessa seduta, il CdA ha esaminato e approvato il piano industriale 2024-26, illustrato dall’amministratore delegato Roberto Sergio, per attuare il budget 2024, che ha per priorità la trasformazione digitale dell’azienda e che prevede la cessione delle quote di Rai Way, la società che detiene la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo della Rai.

Le finalità e le risorse del nuovo piano industriale

“Il piano”, si legge in una nota di viale Mazzini, “in sinergia con gli obiettivi del nuovo contratto di servizio 2023-28, mira ad assicurare la stabilità strutturale di Rai, raggiungendo la sostenibilità economico finanziaria mediante un percorso che trasformi l’azienda in digital media company, puntando sulle nuove tecnologie e sulla valorizzazione delle professionalità interne. Allo stesso tempo, il piano intende ribadire l’adempimento della missione imprescindibile di servizio pubblico conferita alla Rai su temi prioritari nel dibattito pubblico, tra questi quello primario della sostenibilità economica, ambientale e sociale”.
In particolare, il piano punta a trasformare la Rai grazie a un programma di investimenti che prevede risorse incrementali pari a 225 milioni di euro. A favorire la realizzazione degli investimenti di trasformazione digitale delineati sarà come accennato la valorizzazione di una quota di partecipazione in Rai Way, garantendo al contempo il mantenimento in capo a Rai della maggioranza del capitale sociale. Rai rimane comunque interessata a valutare le prospettive di sviluppo industriale della controllata.
Il piano prevede, inoltre, interventi di ottimizzazione del perimetro immobiliare che recepiscono le indicazioni contenute nel piano Immobiliare già approvato a novembre 2023.

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“La giornata di oggi segna una straordinaria e storica coincidenza: il cda Rai ha approvato insieme il nuovo contratto di servizio e il nuovo piano di industriale: due documenti finalmente in stretta sinergia, per disegnare una Rai più flessibile, digitale, orientata al futuro”, ha dichiarato la presidente della Rai Marinella Soldi. “Nel piano industriale, a guidare le decisioni editoriali sono, da un lato, la centralità dei dati e la conoscenza dell’utente e delle sue esigenze e, dall’altro, la missione di servizio pubblico. È stato cruciale che l’Ad abbia dato continuità al lavoro svolto negli ultimi due anni, nel costruire il piano appena approvato, la cui attuazione prevede l’implementazione del piano immobiliare e la valorizzazione della partecipazione societaria in Rai Way”.

Intermonte: il collocamento sul mercato resta aperto

“La decisione del CdA Rai era già stata anticipata nei giorni scorsi dopo la forte opposizione di alcuni fondi istituzionali di Rai Way alla potenziale cessione di una quota del 15% in Rai Way. Se da un lato il riferimento nel comunicato stampa Rai alle prospettive di sviluppo industriale di Rai Way lascia aperta la disponibilità a riconsiderare al consolidamento tra Rai Way ed Eit, dall’altro riteniamo che Rai avrebbe potuto fornire indicazioni più precise sulla modalità della valorizzazione della quota, soprattutto se attraverso una cessione fuori mercato e a magari ad acquirenti già identificati (come Enpam e altri fondi)”. Così commenta il piano industriale Intermonte, investment bank indipendente.

“La mancanza di elementi lascia infatti aperta la possibilità di un collocamento sul mercato, anche solo parziale, elemento mal recepito dal mercato. La violenta reazione del titolo di ieri e le rassicurazioni arrivate dal Mef potrebbero spingere Rai a dare maggiore visibilità sui prossimi step per un consolidamento tra Rai Way e Eit, auspicabilmente in occasione della cessione del pacchetto del 15%. Con queste rassicurazioni, non escludiamo che alcuni investitori Rai Way possano persino essere interessati a rilevare la quota ceduta da Rai. Ricordiamo anche che alcuni fondi, come Enpam e Enasarco, sono investiti in F2i (60% proprietario di Eit) e in fondi gestiti da F2i. Ci sembra quindi poco probabile che questi soggetti siano disposti ad acquistare l’intera quota ceduta da Rai senza adeguate garanzie sul futuro consolidamento, che rappresenta l’effettiva exit per un investitore che investe oggi nel titolo Rai Way”.

Intermonte, infine, dichiara di non credere che lo scenario di consolidamento sia compromesso dopo l’annuncio della Rai. Tramite la combinazione industriale Rai Way-Eit, Rai potrebbe infatti diluire la sua quota restante dal 50% (anziché dal 65%) al 30% in Rai Way senza rinunciare all’upside dal consolidamento, che non cambierebbe significativamente. “Nei nostri calcoli preliminari, la combined entity potrebbe distribuire un dividendo straordinario leggermente inferiore, questo eviterebbe a Rai di apportare cash per riportare la sua quota sopra la soglia del 30% stabilita dal Dpcm ed evitare un’eccessiva diluzione. Tuttavia, molto dipende dalla valorizzazione dell’equity value con cui verrà conferita Eit nel merger”.

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