Digital Services Act, l'industria culturale scrive a Gentiloni: "Pacchetto Ue debole e limitante" - CorCom

L'APPELLO

Digital Services Act, l’industria culturale scrive a Gentiloni: “Pacchetto Ue debole e limitante”

Diciannove associazioni italiane al commissario Ue: “La proposta di regolamento comunitario è lodevole nelle intenzioni, ma rischia di non essere efficace contro pirateria e contraffazione. Serve un rapido cambiamento di rotta”

14 Dic 2020

A. S.

Nonostante le buone intenzioni, la proposta di regolamento Ue sui servizi digitali, la cui votazione è prevista per domani, rischia di non essere efficace. E’ l’allarme lanciato da 19 associazioni italiane in rappresentanza di tutte le componenti industriali e creative del settore culturale, che lanciano in una lettera un appello al commissario Ue Paolo Gentiloni chiedendo “una correzione di rotta” sul provvedimento, che secondo la loro analisi “risulta distante e in contraddizione con le stesse intenzioni dichiarate dall’esecutivo UE e più volte confortate dal Parlamento europeo”.

Se infatti nelle intenzioni il provvedimento dovrebbe regolamentare all’interno dell’Unione europea l’operato delle principali società tecnologiche che forniscono servizi digitali, oltre che mettere le basi per un contrasto sempre più efficace delle attività di pirateria e contraffazione dei contenuti, nei fatti le nuove norme rischiano – secondo le assozioni –  di tutelare ancor meno il settore: “L’intero comparto creativo e culturale – si legge nella lettera – ha accolto con favore questa iniziativa, che dovrebbe costituire un completamento del percorso intrapreso con la Direttiva sul Diritto d’Autore del 2019″. “Ci risulta, invero, che il testo attualmente in discussione apporterebbe modifiche alla Direttiva sul Commercio Elettronico che non solo non fornirebbero maggiori strumenti di lotta all’illegalità online – prosegue la missiva – ma ridurrebbero alcuni obblighi e talune responsabilità delle piattaforme digitali, a nostro avviso, in maniera molto rischiosa”.

“Gli aspetti suscettibili di differenti interpretazioni sono purtroppo numerosi – denunciano le 19 associazioni – e riguardano diversi aspetti della proposta: dall’ampliamento dei benefici di limitazione della responsabilità a favore delle piattaforme (safe harbour) all’introduzione di condizioni più stringenti a carico di coloro che vogliono far rispettare i propri diritti online”.

“Siamo pertanto a chiedere un suo autorevole intervento – conclude la lettera – certi della sua consapevolezza circa la rilevanza di questa filiera produttive europea, oltre che della sua importanza per il Made in Italy. Sappiamo che sono giornate convulse per via della gestione della crisi pandemica e dei relativi strumenti di policy di contrasto, pur tuttavia, facciamo appello al suo ben noto interesse per il settore e all’attenzione dimostrata per un level playing field fiscale e regolamentare dei cosiddetti operatori Over The Top, per auspicare una correzione di rotta della proposta di Regolamento prima dell’adozione definitiva da parte della Commissione”.

A firmare il documento l’associazione 100autori – Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva, Afi – Associazione Fonografici Italiani, Aie -Associazione Italiana Editori, Anart – Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali, Anec – Associazione Nazionale Esercenti Cinema, Anica – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e  Multimediali, Apa – Associazione Produttori Audiovisivi, Assomusica – Associazione Produttori e Organizzatori di Spettacoli di Musica dal Vivo,  Cci – Confindustria Cultura Italia,  Confindustria Radio TV – Associazione dei Media Televisivi e Radiofonici Italiani, Fapav – Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, Fem – Federazione Editori Musicali, Fieg – Federazione Italiana Editori Giornali, Fimi – Federazione Industria Musicale Italiana, Fpm – Federazione contro la Pirateria Musicale, Indicam – Istituto Centro Marca per la lotta alla contraffazione, Nuovo Imaie – Nuovo Istituto Mutualistico per la Tutela dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori, Univideo – Unione Italiana Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online, Writers Guild Italia – Sindacato degli scrittori di cinema, tv e web.

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