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PAY-TV

Sky, l’addio alla Champions pesa poco: calano gli abbonati ma meno del previsto

Da giugno ad agosto in Italia la pay-tv ha registrato 37mila paganti in meno, contro i 48mila attesi, e un fatturato in calo di oltre 600 milioni. Ma in Europa abbonamenti e ricavi sono in aumento

21 Ott 2015

Andrea Frollà

In Italia Sky ha perso meno abbonati di quanto gli analisti avessero previsto. Tra giugno e agosto gli abbonamenti italiani alla pay-tv controllata da Murdoch sono scesi a 4 milioni e 688mila, facendo segnare 37mila unità in meno. Il dato è tuttavia migliore di quello mediamente prospettato dagli analisti nelle scorse settimane, ossia una perdita di circa 48mila paganti.

Dai dati diffusi dal gruppo relativi al terzo trimestre 2015, quello che precede l’avvio dei campionati di calcio nazionali e le competizioni internazionali, sembra che Sky sia riuscita a reggere l’urto della perdita dei diritti tv della Champions League, in mano alla rivale Mediaset Premium fino al 2018, mantenendo un tasso di abbandono del 10% in linea con gli altri mercati europei.

Se in Italia gli abbonati calano, i clienti europei aumentano: 25milioni e 300mila, circa 155mla in più da giugno ad agosto. Il gruppo Sky in Europa (Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria e Italia) ha registrato ricavi totali per 3,79 miliardi di euro, in un aumento del 5,8%, mentre in Italia la perdita di fatturato è stata di 616 milioni.

Sono inoltre saliti del 5% i costi totali che, spiega Sky nell’aggiornamento trimestrale, “sono stati parzialmente compensati dai risparmi ottenuti dei nostri programmi di efficienza operativa in Italia e Regno Unito”.

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