L'INTERVENTO

Social media, Razzante: “Bisogna accendere la luce nella caverna digitale”

“I social media che vorrei” il libro in cui si dà parola a esperti e manager per analizzare l’evoluzione dello scenario e capire come affrontare problemi e opportunità. Il curatore e docente di Diritto dell’Informazione: “La tecnologia corre e il diritto è in vistoso affanno”

Pubblicato il 12 Lug 2023

Ruben Razzante

Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano

razzante

L’integrazione tra media tradizionali e nuovi media accelera i processi di trasformazione delle economie e delle società, rende ancora più breve il ciclo delle informazioni e incide sugli equilibri di mercato e sulla geografia dei poteri. La tecnologia, infatti, corre come una lepre e il diritto è in vistoso affanno nel raggiungerla, anche se riesce comunque a rimanere nella sua traiettoria. Tutte queste trasformazioni che investono il mondo dei media schiudono nuovi orizzonti di riflessione per tutti gli attori della filiera di produzione e distribuzione dei contenuti.

I social media che vorrei

Il volume “I (social) media che vorrei” ospita riflessioni incentrate sul ruolo che le regole, i principi, le competenze, le professionalità, gli asset strategici e le buone pratiche possono avere nella costruzione di una democrazia digitale inclusiva, rispettosa dei valori della persona e imperniata su un corretto e maturo rapporto tra uomini e tecnologie. Undici soggetti istituzionali e aziendali, oltre al sottoscritto, approfondiscono, ciascuno nel suo ambito di operatività, gli aspetti legati all’evoluzione del digitale nella vita delle persone, delle società, degli Stati.

Tenere alta l’attenzione

I social media possono essere considerati strumenti alla deriva in alcuni casi, ma non necessariamente in tutti. Dipende da come vengono utilizzati e gestiti. È necessario offrire un contributo all’accensione della luce nella caverna digitale, all’individuazione degli interruttori che possono guidare Stati, organizzazioni, imprese, famiglie, cittadini nell’utilizzo sapiente degli strumenti digitali, mettendoli al servizio della crescita individuale e comunitaria. Priorità che tutti gli utenti dei (social) media, dai soggetti istituzionali al mondo imprenditoriale, dai singoli alle collettività organizzate, sono chiamati a perseguire per trasfondere nell’arena di internet i valori profondi della democrazia e per realizzare nuovi equilibri tra libertà e responsabilità.

Determinante l’autodisciplina in Rete

Resta però fondamentale anche l’autodisciplina in rete. Per far crescere la cultura della Rete vanno irrobustite le garanzie giuridiche ma occorre coltivare con determinazione anche il filone dell’autodisciplina degli utenti, sia come singoli sia come appartenenti a categorie professionali. L’ottimismo o la preoccupazione riguardo al futuro dipendono da diversi fattori, tra cui l’approccio che le società e le istituzioni adottano nell’affrontare queste sfide, l’impegno nell’educazione digitale e la capacità delle nuove generazioni di sviluppare una consapevolezza critica. Grazie a sforzi appropriati di educazione e sensibilizzazione, insieme a politiche e strumenti efficaci, le nuove generazioni potranno sviluppare competenze e consapevolezza che favoriscono un uso responsabile delle tecnologie digitali.

Delimitare i confini di gioco

La multidisciplinarità che anima questa pubblicazione può diventare un sistematico approccio istituzionale alla delimitazione dei confini del terreno di gioco. Dar vita a un coro polifonico rappresentativo di tutte le anime e le identità che popolano l’ecosistema mediale significa offrire ai decisori istituzionali, anch’essi coinvolti in questa iniziativa editoriale, un’analisi di scenario non superficiale per valutare possibili interventi legislativi e nuove linee guida finalizzate a governare al meglio gli urti dei cambiamenti indotti dalla digitalizzazione.

La presentazione a Roma

Il volume verrà presentato giovedì 20 luglio alle ore 11 presso Esperienza Europa – David Sassoli a Roma. Interverranno: Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Informazione e all’Editoria; Carlo Bartoli, Presidente Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti; Roberto Natale, Direttore Rai per la Sostenibilità; Carlo Mandelli, Amministratore delegato Mondadori Media Spa; Martina Colasante, Government Affairs and Public Policy Manager Google Italy e Flavio Arzarello, Economic and Regulatory Policy Manager Meta. Con i coautori discuteranno dei temi del volume Giacomo Lasorella, Presidente Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e Massimo Martinelli, Direttore Il Messaggero. Il dibattito sarà moderato da Maria Latella, Giornalista Radio24 e SkyTg24.

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