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Ti Media, ricavi su del 13,7%. Stella verso l’addio?

L’amministratore delegato fa presagire possibili dimissioni: “Il Cda è in scadenza”. Intanto il gruppo chiude il 2010 con risultati oltre le attese: fatturato a 258,5 mln di euro e reddività in aumento di oltre 20 mln. Nel piano industriale 2011-2013 focus sulla fornitura di servizi

23 Feb 2011

"Forse è il momento di passare la mano, anche se non sarà
facile". Lo ha affermato il vicepresidente e amministratore
delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella, terminando la
conference call del gruppo per la presentazione dei risultati
economici del 2010 e del piano industriale 2011-2013. "Con il
consiglio di amministrazione che ha approvato questo bilancio il
Cda, quindi anch'io, siamo in scandenza: non so se augurare a
voi e anche a me di risentirci alla prossima conference".
"Sono vecchietto e malato", ha concluso Stella, in genere
molto diretto nei suoi rapporti con analisti e giornalisti.

Per Telecom Italia Media risultati economici del 2010 al di sopra
degli obiettivi del piano industriale, che prevedeva il
raggiungimento del break-even dell’Ebitda. Anche
l’indebitamento finanziario, pari a 115,5 milioni di euro al 31
dicembre 2010, è migliorato rispetto alle attese. I ricavi
consolidati del Gruppo raggiungono 258,5 milioni di euro con una
crescita di 31,2 milioni di euro (+13,7%) rispetto ai 227,3 milioni
di euro dell’esercizio 2009 grazie soprattutto ai maggiori ricavi
dell’Operatore di Rete (Timb).

L’Ebitda chiude con un valore positivo (13,2 milioni di euro)
rispetto alla perdita dello scorso anno (-7,3 milioni di euro),
registrando un incremento di 20,5 milioni di euro. Il risultato
dell’esercizio è da attribuire, oltre alla crescita dei ricavi e
della redditività dell’Operatore di Rete, anche alla ripresa del
mercato pubblicitario televisivo di cui hanno beneficiato sia La7
sia Mtv.

L’Ebit è pari a -46,0 milioni di euro, in miglioramento di 21,6
milioni di euro (-67,6 milioni di euro nell’esercizio 2009). La
variazione è quasi integralmente imputabile al miglioramento
dell’Ebitda. Il risultato netto è migliorato di 18,1 milioni di
euro ed è pari a -54,4 milioni di euro (-72,5 milioni di euro
nell’esercizio 2009).

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2010 è pari a
115,5 milioni di euro e si riduce di 229,6 milioni di euro rispetto
al 31 dicembre 2009 (345,1 milioni di euro). La variazione è
principalmente dovuta agli incassi relativi all’operazione di
aumento di capitale (239,5 milioni di euro) e all’incasso
relativo al consolidato fiscale (33,8 milioni di euro),
parzialmente compensati dal fabbisogno per gli investimenti
industriali del periodo (66,9 milioni di euro). Escludendo gli
effetti dell’aumento di capitale e gli oneri a esso connessi, nel
2010 sono state assorbite risorse finanziarie per soli 6 milioni di
euro a fronte di 58 milioni di euro dell’esercizio
precedente.
Rispetto al 30 settembre 2010 l’indebitamento finanziario netto
è aumentato di 16,3 milioni di euro, prevalentemente per il
fabbisogno gestionale del periodo. Nonostante i significativi
risultati ottenuti negli ultimi tre anni rimane prioritario il
raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario di La7 che
diventa uno dei principali obiettivi del Piano Industriale.

Ecco nel dettaglio i dati finanziari nei settori di attività

I ricavi dell’esercizio 2010 di Telecom Italia Media
S.p.A
. ammontano a 115,6 milioni di euro, in aumento
di 1,9 milioni di euro (+1,7%) rispetto al 2009 (113,7 milioni di
euro). I ricavi pubblicitari del canale La7 hanno raggiunto 95,2
milioni di euro con un incremento totale del 3,2%. Il nuovo canale
La7d, lanciato a fine marzo 2010, ha contribuito alla raccolta
pubblicitaria progressiva per 4,3 milioni di euro. Nell’esercizio
2010 la raccolta pubblicitaria lorda totale è stata superiore di
12,4 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+9,7%),
con un tasso di incremento superiore a quello del mercato
televisivo (+6,0% periodo gennaio-dicembre, rispetto al 2009; fonte
Nielsen).

A fronte dell’incremento dei ricavi pubblicitari dei due canali
La7 e La7d, si riducono sia i ricavi per l’attività di Digital
Content per Telecom Italia (-2,4 milioni di euro), per effetto del
nuovo contratto con decorrenza dal mese di aprile, sia i ricavi
dalle attività di Media Services (-3,2 milioni di euro) in seguito
alla cessazione dell’attività di service verso Dahlia TV.
L’Ebitda è pari -35,6 milioni di euro, con un miglioramento di
2,2 milioni di euro rispetto al 2009 (-37,8 milioni di euro). Su
tale andamento hanno influito il maggior apporto dei ricavi e
proventi, parzialmente compensati dai maggiori costi per
l’arricchimento del palinsesto del canale La7.

L’Ebit è pari a -63,0 milioni di euro, con un incremento di 2,4
milioni di euro rispetto al 2009 (-65,4 milioni di euro).
La7 ha chiuso il 2010 con una share media giornaliera pari al
3,09%, con una crescita del +2,3% rispetto al 3,02% del 2009. Il
miglioramento è avvenuto in quasi tutte le fasce della giornata:
la crescita maggiore è nella fascia del pre-serale con l’arrivo
di Enrico Mentana alla conduzione del TgLa7 e nel prime time
con
un risultato del 3,0% rispetto al 2,8% del 2009. Nella stagione
autunnale La7 raggiunge un risultato significativo con una audience
share del 3,5%, in netto miglioramento rispetto al 3% del 2009.
La positiva performance de La7 è particolarmente significativa
tenuto conto delle importanti trasformazioni del mercato
televisivo, quali l’abbandono della trasmissione analogica,
l’incremento.

I ricavi di Mtv ammontano a 97,8 milioni di euro e
aumentano di 0,4 milioni di euro, rispetto al 2009 (97,4 milioni di
euro). Su tale risultato ha influito la crescita della raccolta
pubblicitaria sul canale One e
sul nuovo canale Mtv+.
L’Ebitda è pari a 12,3 milioni di euro, in crescita di 1,4
milioni di euro rispetto al 2009 (10,9 milioni di euro) grazie
soprattutto all’incremento dei ricavi, alla razionalizzazione
delle attività di Playmaker, alla riduzione dei costi legati
all’attività del Mobile e alla costante attenzione alla gestione
operativa.

L’Ebit è pari a 5,0 milioni di euro, con un incremento di 2
milioni di euro rispetto al 2009 (3 milioni di euro).
Complessivamente la raccolta pubblicitaria lorda di Mtv Group è
cresciuta del 10,7%, passando da 60,6 milioni di euro del 2009 a
67,1 milioni di euro del 2010, con un tasso di incremento superiore
a quello del mercato televisivo (+6,0% periodo gennaio-dicembre,
rispetto al 2009; fonte Nielsen).

I ricavi relativi alle attività dell’operatore di rete ammontano
a 76,1 milioni di euro e aumentano di 26,4 milioni di euro (+53,1%)
rispetto all’esercizio 2009 (49,7 milioni di euro). Tale
andamento è dovuto principalmente ai maggiori ricavi derivanti dai
servizi di ospitalità sui multiplex digitali verso clienti terzi
che rappresentano circa il 70,6% dei ricavi totali dell’Area
Digitale di Telecom Italia Media Broadcasting.
L’Ebitda è pari a 34,7 milioni di euro, in aumento di 16,9
milioni di euro rispetto al 2009 (17,8 milioni di euro), dopo aver
scontato circa 9 milioni di euro di svalutazioni resesi necessarie
a seguito della messa in liquidazione di Dahlia TV. L’Ebit è
pari a 10,2 milioni di euro, in aumento di 17,2 milioni di euro
rispetto al 2009 (-7,0 milioni di euro). Gli investimenti
dell’anno 2010, pari a 28,4 milioni di euro, sono aumentati di
6,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2009 per
effetto della conversione al Digitale degli impianti di
trasmissione analogici in conseguenza dello switch-off.

Al 31 dicembre 2010 i tre Multiplex digitali coprono
rispettivamente l’83,9%, il 90,5% e il 61,5% della popolazione
italiana. In particolare, il Multiplex Timb3 ha una copertura di
ca. il 95,0% calcolata sulle sole regioni/aree nelle quali è già
stato completato il processo di switch-off. Nel corso del 2010 sono
state effettuate in alcune zone d’Italia trasmissioni
sperimentali di segnali HD/3D.

Nonostante i continui e significativi miglioramenti della gestione
operativa, poiché nell’utilizzo dei criteri adottati per il test
si tiene conto soprattutto della forte flessione della quotazione
del titolo TI Media nel corso del 2010 (-55%) e considerato che il
principio contabile applicato chiede di attribuire maggior
rilevanza all’informazione di fonte esterna, la capitalizzazione
di borsa è stata adottata come parametro preminente di valutazione
rispetto al valore d’uso derivante dal piano aziendale.

Il Patrimonio Netto della Capogruppo si è attestato al 31 dicembre
2010 a 295,0 milioni di euro, allineandosi ai valori del Patrimonio
Netto Consolidato.  TI Media conferma la strategia di sviluppo
delineata e intrapresa nel precedente Piano Industriale basata
sull’attuazione di iniziative che ne valorizzino il ruolo
consolidato di editore e quello di fornitore di servizi. Sulla base
delle assunzioni formulate per il triennio 2011-2013 il Gruppo
Telecom Italia Media conferma gli obiettivi di crescita del Piano
Industriale precedente, anche se con un rallentamento nel 2011 a
causa della liquidazione di Dahlia TV.

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