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Times e Sunday Times, aumentano gli abbonati online

News Corps annuncia i risultati dell’esperimento attivato a giugno: “Paga la formula delle notizie a pagamento: i nuovi lettori compensano le perdite di copie digitali”

02 Nov 2010

Ha fruttato 100mila clienti il “pay wall” eretto da News Corp.
intorno alle versioni digitali del Times e del Sunday Times da
giugno.
Metà di questi, ha detto la compagnia, erano già registrati sulle
versioni online delle due testate o sulle apps su Ipad e Kindle.
Gli altri sono lettori occasionali. Altri centomila lettori hanno
inoltre attivato la registrazione gratuita che permette di accedere
a chi è già abbonato alle edizioni su carta.

La controversa iniziativa del gruppo presieduto da James Murdoch
viene seguita con grande attenzione sia dal mondo dei media che,
soprattutto, dal mondo del marketing e della pubblicità. Altri
giornali come il New York Times stanno studiando formule per
innalzare pay walls che impongono per accedere ai contenuti un
pagamento necessario a compensare i proventi della pubblicità
online che non si sono rivelati all'altezza delle speranze.

''Queste cifre mostrano che molte persone sono pronte a
pagare per un giornalismo di qualità in formato
digitale'', ha detto Rebekah Brooks di News International,
il braccio londinese di News Corp che pubblica il Times e il suo
domenicale.

Altri giornali con modelli pay wall come il Financial Times
sostengono che nicchie di lettori paganti costituiscono bersagli
più mirati per gli inserzonisti rispetto a grandi numeri di
lettori che non sottoscrivono e arrivano all’articolo passando
dai motori di ricerca.

Il gruppo di Murdoch fa già pagare l'accesso al Wall Street
Journal e di recente in Gran Bretagna ha alzato un 'pay
wall' per entrare nel suo domenicale tabloid News of the
World.

Sembra più facile avere successo con i “pay walls” per
giornali specializzati come il Financial Times che ha attirato
189mila clienti a pagamento al suo sito web usando un modello “a
tassametro” che permette la lettura gratuita di un numero
limitato di articoli, consumati i quali scatta il pagamento. Il New
York Times sta studiando un approccio analogo per quando comincerà
a far pagare il suo sito dopo Capodanno.