Twitter, da oggi si può scegliere chi potrà rispondere - CorCom

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Twitter, da oggi si può scegliere chi potrà rispondere

Terminato il periodo di test, la nuova funzione è da oggi disponibile per tutti gli utenti. Il sito di microblogging: “Grazie a questa innovazione molte persone si trovano più a proprio agio e avviano conversazioni che prima non sarebbero state possibili”

12 Ago 2020

A. S.

Dare agli utenti la possibilità di controllare meglio le conversazioni avviate su Twitter, per metterli più a proprio agio nel parlare di ciò che sta succedendo, scegliendo chi può rispondere ai propri tweet. E’ da oggi disponibile per tutti gli utenti della piattaforma la nuova funzionalità, testata negli scorsi mesi, per decidere chi potrà rispondere ai singoli tweet. “Dai test avviati nei mesi scorsi – si legge in una nota di Twitter – abbiamo imparato che spesso le persone utilizzano queste nuove funzioni per avviare conversazioni che prima non sarebbero state possibili”, facendo in modo che eventuali risposte indesiderate non si intromettano in conversazioni significative.

Prima di pubblicare un tweet sarà così possibile scegliere chi può rispondere tra 3 opzioni: chiunque (opzione di default), le persone che si seguono o soltanto le persone menzionate nella conversazione. I tweet pubblicati con le ultime due opzioni, spiega il social network, verranno contrassegnati con un’etichetta e l’icona di risposta sarà disattivata per le persone che non possono rispondere. Queste ultime però potranno ancora visualizzare, retwittare, retwittare con commento, condividere e mettere “mi piace” a questi tweet.

Dalla fase di test è emerso che la nuova funzionalità ha aiutato le persone a sentirsi più sicure: chi ha preso parte al test afferma di essersi sentito più a proprio agio nel twittare e più protetto da spam e insulti. Chi inoltre prima rispondeva liberamente ai tweet con contenuti offensivi non può più farlo, mentre le persone che sono state oggetto di abusi sulla piattaforma trovano utili queste nuove funzioni. Si tratta di un nuovo modo per “silenziare” il “rumore di fondo”: il 60% delle persone che hanno partecipato al lancio sperimentale, infatti, non ha più utilizzato le funzioni “Silenzia” o “Blocca”.

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