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Twitter guarda alle aziende, strumenti business a fine anno

Il co-fondatore del sito dei “tweets” annuncia per fine anno nuovi strumenti di analisi e account dedicati al corporate. Obiettivo: generare ricavi

20 Nov 2009

Twitter strizza l’occhio al mercato aziendale – anche perché
è da qui che arriveranno i guadagni, secondo il co-fondatore del
popolare sito di microblogging, Biz Stone. Entro fine anno
arriverà un pacchetto di strumenti per gli utenti business che
trae spunto “dall’uso commerciale di Twitter che già
osserviamo da parte di alcune aziende, come compagnie aeree e
grandi negozi”, ha affermato Stone. “Presto offriremo a questi
clienti un insieme di funzionalità per sfruttare a pieno le
potenzialità di Twitter”.

Il sito dei “tweets” viene ormai valutato 1 miliardo di
dollari, anche perché è riuscito ad attrarre nuovi finanziamenti
a settembre per un totale di 100 milioni; il problema, però, è
che non ha ancora saputo generare delle entrate. “E’ ovvio che
a un certo punto dovranno cominciare a vendere e a produrre
fatturato”, afferma Nale Elliott, principal analyst di Forrester
Research, secondo le dichiarazioni riportate dal Financial Times.
L’analista ritiene che diverse aziende potrebbero essere
interessate a pagare per avere servizi premium, per esempio analisi
dei trend e informazioni demografiche sugli utenti con cui
comunicano tramite Twitter. “Ci sono centinaia se non migliaia di
compagnie che credono in Twitter e usano parte del budget per il
microblogging: alcune aziende hanno una decina o più di impiegati
che lavorano solo sulla gestione di questo canale”, osserva
Elliott. Tuttavia, altre aziende potrebbero essere restie a
investire in uno strumento di marketing ancora poco testato:
“E’ difficile capire quale potrebbe essere il ritorno
sull’investimento”, continua l’esperto della Forrester.

Stone, tuttavia, ha le idee chiare e si è detto aperto a
partnership con le aziende dei media. Il co-fondatore di Twitter ha
fatto notare che il suo sito è spesso più veloce dei siti di news
nel diffondere le notizie dell’ultima ora, pur non riuscendo a
offrire, per la sua stessa natura di microblog, approfondimenti e
analisi di scenario. “C’è spazio per proficue alleanze”, ha
concluso. Già alcuni gruppi dei media, come British Sky
Broadcasting, hanno dei corrispondenti Twitter, ma Stone ha ammesso
che, in caso di una collaborazione più formale, i giornali
sarebbero chiamati a verificare l’accuratezza dei “tweets”
prima di usarli per le loro notizie.

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