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Twitter scarica JPMorgan. Il cinguettio resta indipendente

Il co-fondatore Biz Stone spegne le voci sulla vendita del 10% dell’azienda ad un fondo hi-tech che fa capo alla banca d’affari pronto ad offrire 450 mln di dollari

03 Mar 2011

Twitter non sta trattando la vendita di una quota del 10% a
JPMorgan. La smentita è arrivata dal co-fondatore del social
network, Biz Stone, il quale ha detto che la società vuole
rimanere indipendente e tutto ciò che è stato scritto negli
ultimi giorni è "falso".

Nei giorni scorsi il Financial Times ha riferito che JPMorgan,
attraverso il suo fondo Digital Growth Fund, punta a rilevare il
10% di Twitter per un controvalore di 450 milioni di dollari,
attribuendo così a Twitter un market value implicito di 4,5
miliardi di dollari, rispetto ai 3,7 miliardi di dollari dello
scorso dicembre.

Nei giorni scorsi, il Financial Times aveva scritto che Il fondo di
JPMorgan, Digital growth fund – creato questo mese per dare a
clienti danarosi accesso ad aziende tecnologiche a rapida crescita
– sarebbe un’iniziativa analoga a quella recente di Goldman
Sachs, che ha investito in Facebook.

Il Digital growth fund ha raccolto ad oggi 1,22 miliardi di
dollari, secondo dati della Securities and Exchange Commission
americana, ma vuole arrivare a un totale di 1,3 miliardi, con un
massimo di 480 investitori, dicono le fonti del Ft (e una
commissione di almeno 13 milioni per JPMorgan). Oltre
all'interessamento per Twitter, la banca d’affari americana
spera di investire anche in un’altra web company non quotata: le
candidate più probabili sono il produttore di giochi Zynga e il
fornitore di telefonia Ip Skype.

Altre prede hi-tech nel mirino di JPMorgan sarebbero il sito dei
coupon LivingSocial o il sito delle vendite-lampo Gilt.