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Un “corto” sulla privacy: il Garante lancia il concorso 2.0

La competizione è aperta agli studenti delle scuole superiori che dovranno cimentarsi nella messa a punto di video sul tema della protezione dei dati online. “Ci interessa il rapporto fra giovani e new media”

12 Apr 2011

Di che parliamo quando parliamo di privacy? Che idea ne hanno i
giovani che usano in maniera disinvolta cellulari e Internet?
Quanto sanno davvero che cos’è un social network? A queste e ad
altre questioni sono chiamati a dare risposta gli studenti delle
scuole superiori italiane che il Garante per la privacy ha voluto
coinvolgere con il concorso “Privacy 2.0 – I giovani e le nuove
tecnologie”. E dovranno farlo girando un “corto” e
trasformandosi per una volta in sceneggiatori, attori, registi.

Il Garante è da sempre attento al rapporto tra giovani e nuovi
media. A dimostrarlo il vademecum realizzato dall’Authority per
un utilizzo corretto e responsabile del mondo dei social network,
"Social Network: Attenzione agli effetti collaterali" del
2009.
La guida, disponibile a richiesta in formato cartaceo o scaricabile
dal sito del Garante, è organizzata in quattro capitoli pensati in
forma modulare, così da offrire a tutti i lettori elementi di
riflessioni e consigli adatti alla propria formazione e ai
differenti interessi.
L’intento del vademecum è semplicemente quello di ragionare
sulla nuova realtà dei social network, far ragionare gli utenti
sui rischi e sulle problematiche legate ad un utilizzo poco
consapevole, e offrire spunti per una cultura del “giusto
utilizzo” di Facebook & co – spiegava Pizzetti a ridosso del
lancio della guida – Perché un uso più responsabile di questi
strumenti e un rapporto migliore con queste nuove espressioni della
tecnologia possono aiutare davvero a diminuire i rischi”.