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Usa: Internet la seconda fonte di news dopo la Tv

L’’80% del traffico monopolizzato da meno di 200 siti. Gli altri si dividono le briciole

15 Mar 2010

Si orientano tra le notizie consultando un numero che varia tra i
due e i cinque siti, e sono mal disposti a pagare per il servizio
che ricevono. Queste, in estrema sintesi, le abitudini dei
cittadini americani che hanno scelto Internet come mezzo principale
per rimanere informati di ciò che succede nel mondo.

Ma leggendo tra le righe del report annuale sullo stato del
giornalismo americano, pubblicato come ogni anno dal “Pew project
for the excellence in journalism” si scopre che anche in presenza
di una vasta possibilità di scelta sul web, la scelta prevalente
è quella delle persone che si basano su un ventaglio che va da due
a cinque siti, quelli che il lettore ritiene secondo la propria
esperienza più attendibili. Soltanto il 35 per cento delle persone
che leggono i giornali on-line ha un solo sito preferito, e
soltanto il 21% riceve informazioni esclusivamente da quella
fonte.

La maggior parte, il 57%, si basa su una “rosa” più ampia. 
Se si va a indagare su quanti pagherebbero per poter accedere a un
sito di notizie, si scopre che soltanto il 7% degli interessati
farebbe una scelta del genere, e anche tra coloro che rimangono
affezionati a una sola fonte on-line quelli che sarebbero disposti
a pagare per leggere le notizie non superano il 19%. Gli altri non
esiterebbero a “cambiare cavallo” per un sito gratuito.
D’altro canto, molti dei siti di informazione stimano che avere
una percentuale variabile tra il 5 e il 10 per cento dei propri
lettori che paghi per poter leggere le notizie sarebbe già un
successo, e cominciano a consolidare piani che contemplino sistemi
di pagamento.

Un ultimo dato risulta interessante per comprendere come si muove e
come viene considerato il giornalismo on-line oltreoceano:
nonostante esistano migliaia di siti di news, l’80 per cento del
traffico viene monopolizzato negli States da quelli più importanti
(meno di duecento), mentre gli altri si dividono le briciole.

In una giornata-tipo, si legge nella ricerca, il 61% degli
americani si informa su Internet, con la rete che diventa la
seconda “fonte” dopo la Tv. La scelta di Internet è più
diffusa tra i giovani (il 68% ha meno di 50 anni, il 29% meno di
30), tra gli impiegati (50% del totale), e tra le persone che
possono contare su un livello culturale alto.