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Vacanze, un italiano su cinque prenota online

Unioncamere: sui 6,86 milioni di italiani che si sono già organizzati per le ferie, un quinto si è affidato alla Rete. Il presidente Dardanello: “Il web va integrato con i canali tradizionali”

25 Giu 2010
In vacanza con un clic. Quasi un turista europeo su tre acquista
pacchetti direttamente sul web. Ma lo stanno rapidamente
imparando anche gli italiani: un milione e 300 mila connazionali
hanno infatti prenotato la propria vacanza estiva via internet.
Lo rilevano i dati Unioncamere-Isnart per l’Osservatorio
nazionale del turismo. “E’ una grande opportunità che va
sfruttata e ancor più fortemente integrata con gli altri canali
tradizionali, perchè è la frontiera su cui una massa enorme di
giovani consumatori si muove già”, ha osservato Ferruccio
Dardanello, presidente di Unioncamere.

Secondo lo studio, si tratta una cifra non da poco, considerando
che, su un totale di 24,5 milioni di italiani che hanno
intenzione di prendere un periodo di ferie tra luglio ed agosto,
solo il 28% ha già prenotato e di questi, appunto, un quinto lo
ha fatto on line. In particolare, nel primo trimestre 2010, il
34,5% della clientela delle strutture ricettive italiane ha
prenotato via rete, quota che sale al 41,3% per i soggiorni in
città. Le prenotazioni sono avvenute tramite il contatto diretto
con la struttura attraverso il sito web (12,5%), l’invio di
e-mail (15,6%) e l’utilizzo dei grandi portali di settore
(6,4%).

I dati evidenziano che l’85% degli operatori offre alla propria
clientela la possibilità di prenotare tramite il web,
utilizzando e-mail, siti di proprietà o grandi portali; il 61,2%
delle imprese è abilitata a ricevere prenotazioni direttamente
on line; il 32,1% degli operatori si serve di agenzie di viaggio
on line; il 19,8% delle imprese è presente su social network,
Facebook in testa, dove sono presenti il 44,8% degli Ostelli
della gioventù, il 43,6% dei villaggi ed oltre il 30% degli
alberghi a 4 e 5 stelle.

Anche i tour operator internazionali che operano con l’Italia
utilizzano sempre di più il web per la vendita dei pacchetti. Lo
fa il 62,4% degli operatori europei (oltre l’80% in Belgio,
Repubblica Ceca, Ungheria e Regno Unito), il 90% di quelli
coreani, l’80% degli australiani, il 56% degli indiani, il 44%
degli statunitensi e il 30% dei giapponesi. Sul totale delle
vendite, i tour operator europei vendono on-line il 44,5%, il
32,8% gli indiani, il 45,8% gli statunitensi, il 48,1% gli
australiani, il 51,1% i coreani ed il 60% i giapponesi.
Per quanto riguarda, infine, la vendita del “prodotto Italia”
da parte delle agenzie e tour operator europei, appena un terzo
delle avviene tramite internet, ma ci sono ragguardevoli
eccezioni: quella della Norvegia, che nel 68% dei casi vende
viaggi in Italia tramite Internet, dell’Olanda (58%), del Regno
Unito (45,7%) e della Spagna (45%).