Il 5G abbraccia la Tv: ecco gli standard per la distribuzione dei contenuti - CorCom

MEDIA

Il 5G abbraccia la Tv: ecco gli standard per la distribuzione dei contenuti

Il Progetto Dvb pubblica i requisiti commerciali: sprint alla smart home e ai device connessi, incluse le automobili. Ma è essenziale la collaborazione tra telco e broadcaster

27 Lug 2021

Patrizia Licata

giornalista

Lo standard per la Tv digitale si aggiorna per integrare le novità introdotte dalle reti mobili di quinta generazione: il Progetto Dvb (Digital video broadcasting) ha pubblicato i requisiti commerciali per il supporto del servizio Dvb-I su reti e sistemi 5G. Il Modulo tecnico del Dvb ha già avviato i lavori per fornire le estensioni alle specifiche esistenti rilevanti (Dvb-I service discovery e Dvb-Dash) per poter rispondere ai nuovi casi d’uso e ai requisiti precedentemente evidenziati dal Modulo commerciale (Commercial module).

La Tv su Internet abbraccia il 5G

Il nuovo standard Dvb-I è stato sviluppato per poter veicolare programmi televisivi su Internet in modo che siano ricevuti e visualizzati su dispositivi connessi come Pc, tablet, smartphone e smart Tv con la stessa facilità con cui si ricevono i programmi televisivi via antenna.

All’inizio di luglio lo Steering board del Dvb, il consorzio dell’industria dei media e dell’hitech che lavora sulle specifiche per la distribuzione digitale dei media, ha approvato la pubblicazione dei requisiti commerciali, che adesso sono disponibili online. Il documento fornisce un insieme di 70 requisiti tecnici e procedurali e, soprattutto, introduce elementi chiave delle reti e dei sistemi 5G in relazione alla distribuzione di media, tra cui 5G Broadcast, 5G Media streaming e altre attività in corso presso il 3GPP. In particolare, il 5G Broadcast basato su Lte fornisce tute le funzionalità per operare servizi Tv classici.

Distribuzione verso gateway domestici e veicoli connessi

Le tecnologie basate su 5G possono permettere ai fornitori di contenuti e dei servizi Tv di accedere ai device mobili, solitamente tramite le app. Si aprono le porte, sottolinea il Dvb, alla distribuzione basata sul 5G verso dispositivi di ricezione come veicoli in movimento, device connessi ad antenne o gateway domestici 5G.

Uno specifico vantaggio dei servizi Dvb-I sul 5G è la capacità di supportare servizi ibridi Dvb-I integrati, ovvero servizi per i quali la distribuzione broadcast di base viene potenziata con l’unicast per estendere al copertura del servizio e garantire minori costi di distribuzione, qualità migliore e nuove esperienze d’uso.

Operatori di rete e aziende della Tv dovranno collaborare

I requisiti commerciali sono strutturati in aspetti tecnici e procedurali. In ogni caso le specifiche sono pensate per riusare le tecnologie Dvb esistenti in modo da estendere e creare elementi in comune con altri mezzi di distribuzione Dvb basati su Ip.

Le specifiche affrontano esplicitamente diversi aspetti riguardanti la collaborazione tra gli operatori di rete mobile e le società fornitrici del servizio di broadcasting, considerata fondamentale per l’efficacia dell’operatività dei servizi Dvb sul 5G. Telco e aziende della Tv dovranno lavorare all’unisono per beneficiare a pieno delle funzionalità del Dvb-I e delle funzionalità per la distribuzione del servizio Dvb-I sy 5G.

Nel documento sui requisiti commerciali si chiede al gruppo tecnico di fornire le specifiche per le interfacce di rete e del cliente e le Api per formalizzare la comunicazione tra questi due elementi.

Il Dvb-I su sistemi 5G si dovrà anche allineare alle pratiche comuni all’industria, come quelle sviluppate all’interno dei gruppi 3Gpp e 5G-Mag.

Gli aggiornamenti delle specifiche Dvb rilevanti per il pieno supporto al Dvb-I su 5G saranno completati nel terzo trimestre del 2022, ma, date le continue estensioni delle tecnologie 5G, la prima release del Dvb-I su 5G, conclude il Dvb Project, potrebbe essere solo il punto inziale di un lungo percorso per potenziare i servizi Tv basati su Dvb facendo leva anche sui sistemi di distribuzione 5G.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 3