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IL CASO

Facebook banna gli account di Casapound e Forza Nuova

Per la prima volta il social network di Mark Zuckerberg elimina pagine e profili delle formazioni di estrema destra: “Diffondono odio”. Il blocco anche su Instagram

10 Set 2019

Antonio Dini

«Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto sulle nostre piattaforme e gli account che abbiamo rimosso non potranno più essere presenti». Da Menlo Park il messaggio arriva chiaro in Italia: Facebook e Instagram hanno cancellato numerose pagine e gli account di Casapound e di varie altre formazioni di estrema destra inclusa Forza Nuova, togliendoli di fatto uno dei loro principali strumenti di comunicazione. Decine di profili riconducibili a Casapound e ai suoi dirigenti non sono più raggiungibili.

Ad essere stati bloccati sono due gruppi neo-fascisti: Casapound e Forza Nuova. Formazioni di estrema destra che, dal punto di vista del social network di Mark Zuckerberg, sono cresciuti all’interno di Facebook e Instagram cavalcando campagne contro i migranti e spingendo per la diffusione dell’ideologia di estrema destra.
Simone di Stefano, a capo di Casapound, ha contestato la decisione: «Un abuso, commesso da una multinazionale privata in spregio alla legge italiana. Uno sputo in faccia alla democrazia». Casapound ha circa 250mila follower su Facebook.
Il profilo di Di Stefano, con circa 140mila follower, secondo il capo di Casapound è stato cancellato insieme a quello dei consiglieri comunali dell’organizzazione eletti in amministrazioni locali in tutta Italia

Roberto Fiore, a capo di Forza Nuova, ha confermato che anche il suo profilo è stato completamente oscurato e sostiene che il suo gruppo risponderà con manifestazioni pubbliche di protesta e sforzi ancora maggiori per fare proselitismo.
Secondo Laura Boldrini, già Presidente della Camera, “Questo è un altro passo verso la fine di una stagione organizzata di odio sui social network».

Altre reazioni di politici di centro e sinistra hanno sottolineato il ruolo deleterio per la democrazia italiana delle campagne d’odio delle due forze neo-fasciste e applaudito alla decisione di Zuckerberg e dei suoi. Ma anche con dei distinguo, come quello dei politici del Pd che hanno sottolineato come «il fatto non possa essere un caso e all’origine ci devono essere ragioni gravi che vogliamo capire».

Poche ore prima dell’oscuramento dei profili delle organizzazioni neo-fasciste, membri di Casapound e di Forza Nuova stavano dimostrando davanti al Parlamento a Roma contro il nuovo governo del M5S con il Pd, partito di centro-sinistra che ha sostituito il terzo movimento di estrema destra, la Lega di Matteo Salvini. Anche in questo caso sono stati filmati e fotografati numerosi attivisti di Casapound e Forza Nuova nell’atto di fare il saluto fascista.

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