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STRATEGIE

Facebook, i “like” hanno i giorni contati

Per ridurre la dipendenza da social e disinnescare invidie e polemiche, Mark Zuckerberg pronto ad eliminare la visualizzazione del numero di “apprezzamenti”, così come fatto su Instagram

03 Set 2019

Antonio Dini

Contare i like ha i giorni contati. La dipendenza da pollici alzati potrebbe essere arrivata a fine corsa. Mark Zuckerberg cerca di trovare sistemi per arginare le polemiche e i conflitti attorno al suo social network ma anziché intervenire su privacy e monetizzazione degli utenti (che costituiscono la maggior parte del fatturato del suo gruppo) decide di risolvere il problema dei like. Troppa esposizione ai numeri del gradimento secondo studi e ricerche, genera ansia e competizione, conflittualità, “pressione competitiva”. Per questo, Facebook sta valutando se smettere di mostrare i like e lasciare che ogni post venga valutato per quel che dice (e per come gli algoritmi di Facebook intendono promuoverlo) senza fornire un appiglio quantitativo agli utenti.

Se questa soluzione dovesse essere accettata da Zuckerberg così come è stata studiata e sperimentata sinora utilizzando Instagram come laboratorio di prova, solo la persona che ha effettuato il post sarebbe in grado di vedere il conteggio reale dei like che vengono assegnati dagli utenti al contenuto.

Secondo Jane Manchun Wong, la ricercatrice esperta di sicurezza indipendente che ha scoperto e rivelato il piano di Zuckerberg, questo approccio sarebbe lo stesso utilizzato da Instagram, l’app per la condivisione delle foto di proprietà di Facebook, che ha iniziato ha sperimentare nascondendo il numero degli utenti prima agli utenti del Canada e adesso a quelli di vari paesi (l’attività non coinvolge per adesso l’Italia). Facebook ha confermato che sta ragionando su questa ipotesi ma non ha fornito alcuna indicazione se intenda iniziare una sperimentazione anche sul social network azzurro ed eventualmente in quali parti del mondo.

Da tempo si parla di questo approccio “senza like” come di una rivoluzione non piccola soprattutto per gli influencer e per le attività a fine di lucro che cercano di sfruttare l’effetto-rete che si amplifica grazie alla visibilità da parte degli utenti del numero di like e di condivisioni di uno specifico contenuto.

Non è ancora chiaro quali potrebbero essere i reali benefici, soprattutto dato che comunque sia chi posta che ovviamente Facebook sarebbero al corrente del numero di like e, nel caso di quest’ultimo, anche di molte altre informazioni che consentono di fare promozione algoritmica e monetizzazione degli utenti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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