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L'ANALISI

Fusione Apple-Google, solo una fake news?

Pubblicata erroneamente dal Dow Jones la notizia che annunciava il matrimonio tra le due aziende. Eppure c’è chi sostiene che l’ipotesi non sarebbe poi così peregrina

13 Ott 2017

Una notizia che conteneva un bonario scherzo su una imminente fusione tra Google e Apple è stata erroneamente pubblicata dal Dow Jones questa settimana, influenzando parzialmente il prezzo delle azioni dei due gruppi. La notizia parlava di un prezzo di 9 miliardi di dollari per Apple, che invece ha una valutazione di 650 miliardi di dollari, e solo questo sarebbe bastato a mettere in guardia i lettori. Eppure, secondo un commento del Financial Times, non sarebbe poi così assurdo se i due colossi si fondessero.

Apple e Google sono le due aziende col più alto valore di mercato al mondo. Ognuna spreca miliardi di dollari per conquistare settori in cui l’altra domina: Google ha speso 1,1 miliardi di dollari per assumere da Htc ingegneri delle tecnologie mobili e paga ad Apple – secondo le stime – circa 3 miliardi di dollari l’anno per far installare il motore di ricerca Google come default sugli iPhone. Invece di cercare di costruirsi un suo hardware, Google farebbe prima a comprarsi Apple.

Da parte sua l’azienda di Cupertino avrebbe un vantaggio in ottica di diversificazione, se facesse parte di Google: gli smartphone rappresentano ancora il 60% dei ricavi della Mela e ad Apple farebbero comodo le tecnologie in cui Mountain View ha un solido know-how, come l’intelligenza artificiale e la leadership nel settorre della pubblicità: la capogruppo di Google, Alphabet, genera l’80% dei suoi ricavi dall’advertising e ha un tasso di crescita dei ricavi, oltre il 20% all’anno, molto più rapido di Apple.

Visto poi che c’è scarsa sovrapposizione tra le attività dei due gruppi, Apple e Google avrebbero il via libera alla fusione dall’antitrust, almeno in teoria; Google probabilmente dovrebbe solo provvedere allo spin off di Android per evitare un monopolio assoluto nei sistemi operativi mobile.

Ma naturalmente non è così, l’ipotesi di un merger Google-Apple è solo un esercizio della fantasia. Il potere combinato dei due colossi metterebbe in allarme i governi e i regolatori di tutto il mondo che interverrebbero prontamente per fermare una fusione senza precedenti. Ci sono anche le differenze culturali tra le due aziende, da sempre avversarie: Steve Jobs aveva detto che si sarebbe impegnato a “distruggere” Android.

Non vanno trascurate le barriere finanziarie. Come azienda più grande, Apple sarebbe l’acquirente, ma come potrebbe inghiottire un gruppo come Alphabet che vale 590 miliardi di dollari (senza parlare degli scossoni in Borsa)?. Per ora il matrimonio Apple-Goople resta una battuta, anche se può insegnare qualcosa su come devono evolvere i business delle due imprese.