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IL LANCIO

Google, risposta-boom per il Pixel 2

Scorte esaurite a tempo record con le prevendite, è già sfida all’Apple iPhone. Disponibili tutti i servizi di Big G, dall’assistente virtuale alla traduzione simultanea vocale. Il prezzo è competitivo ma attenzione alle impostazioni di privacy

05 Ott 2017

Patrizia Licata

Lo smartphone di Google va a ruba: sono già finite le prime scorte dei Pixel 2, i nuovi telefonini a marchio Google presentati ieri sera in un evento a San Francisco e prenotabili online. La maggior parte dei dispositivi ha già tempi di attesa superiori al mese per la consegna; per alcuni si sfiorano i due mesi, altri sono al momento esauriti. In Italia l’arrivo è a febbraio per le versioni top.

Per i commentatori americani che hanno già visto e provato il Pixel 2 Google sta facendo il salto fuori dalla nicchia che si è ritagliata nel settore della telefonia mobile per muovere una concorrenza credibile ai device di Apple. Il Pixel 2 è a tutti gli effetti un “Google Phone“, un cellulare con cui chi ama le applicazioni e i servizi sviluppati a Mountain View potrà continuare a usarli sullo smartphone nel modo più intuitivo e efficiente. Dalle mappe all’assistente virtuale, dalla traduzione simultanea vocale (richiede auricolari wireless) allo storage illimitato su Google Drive, i Pixel 2 sono il paradiso dei fan di Google, anche se, come sempre, i servizi di Big G chiedono all’utente di comunicare molti dei dati personali per funzionare al meglio: l’assistente, per esempio, ha bisogno di ogni sorta di informazione sulle nostre abitudini, gusti e spostamenti per poterci capire, seguire e consigliare.

Si tratta di un telefono pensato per integrare i software e le tecnologie di intelligenza artificiale di Big G nell’hardware, hanno sottolineato i top manager di Google: il device viene completamente trasformato. Ne è un chiaro esempio la tecnologia Google Lens, che consente una ricerca per immagini: puntando il telefono su un libro scopriremo notizie su contenuti e autore, inquadrando un ristorante potremo ottenere le relative recensioni e così via. E’ una tecnologia per ora esclusiva del Pixel ma che potrebbe presto essere integrata anche nei dispositivi Android.

La linea svelata da Google consiste in due modelli. Il Pixel 2 ha display da 5 pollici e disponibile in due versioni, con memoria interna da 64 o 128 GB, a 649 e 749 dollari nei colori bianco, nero e azzurro; il Pixel 2 XL ha schermo da 6 pollici e sempre due versioni con memoria da 64 o 128 GB, a 849 e 949 dollari nei colori nero e bianco/nero. Stando al negozio online di Google negli Usa, il Pixel 2 nella finitura bianca ha tempi di attesa di 5-6 settimane per la memoria da 64 GB, e 3-4 settimane per la versione da 128 GB. Nel colore azzurro i tempi slittano a 6-7 settimane, mentre la variante nera non mostra ritardi nelle consegne. Il Pixel 2 XL è prenotabile solo nella finitura nera, con consegna tra 2-3 settimane. La variante bianca/nera è invece esaurita, e chi volesse acquistarla per ora può solo mettersi in lista d’attesa.

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