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LA FIRMA

Self-driving car, Google sfida Uber: accordo con la rivale Lyft

Dopo la disputa legale sui brevetti la battaglia si sposta su strada. Previsto lo sviluppo congiunto di progetti pilota e nuovi prodotti per le auto a guida autonoma

15 Mag 2017

Andrea Frollà

Google snobba Uber e punta sulla sua rivale per sviluppare le self-driving car. Big G annuncia la firma di un accordo un con Lyft, competitor della compagnia americana di trasporto privato, che darà vita a nuovi progetti congiunti per la guida autonoma. L’intesa, riportata dal New York Times e poi confermata dalle due società, coinvolgerà Waymo, l’unità di Google dedicata alle auto senza conducente. La divisione collaborerà con Lyft attraverso progetti pilota e sviluppo di prodotti. Altro ancora non è dato sapere.

La rivale di Uber, che sulla guida autonoma sta investendo da tempo, copre attualmente circa 300 città statunitensi con il suo servizio di trasporto alternativo ai taxi e spera di beneficiare il più possibile dagli sforzi di Google, i cui rapporti con Uber sono tutt’altro che idilliaci. Waymo ha infatti recentemente citato in Tribunale Uber, accusandola di cospirare con un ex ingegnere di Google, Anthony Levandowski, per rubare segreti tecnologici.

“Waymo oggi possiede la migliore tecnologia di guida autonoma, collaborare con loro accelererà la nostra visione di migliorare la vita delle persone con il miglior trasporto al mondo”, commenta un portavoce di Lyft a cui fa eco una nota della divisione di Google: “L’impegno di Lyft per migliorare il modo in cui le città si muovono aiuterà la nostra tecnologia di guida autonoma a raggiungere più persone, in più luoghi”.

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