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A Legnago referti online. Stimati 2 mln di risparmi

La Asl locale prosegue sulla strada tracciata dal progetto Veneto Escape e battezza il download dei documenti sanitari. Dal 2012 il servizio sarà operativo in tutta la Regione

12 Dic 2011

La Asl di Legnago spinge sulle digitalizzazione dei referti.
Dall’inizio di dicembre tutti i cittadini dei 25 Comuni del
territorio di riferimento possono estrarre i propri referti da
internet, con un semplice clic. E’ sufficiente avere a
disposizione un qualsiasi computer connesso alla rete, senza
doversi recare agli sportelli.

Il servizio, promosso dalla Regione del Veneto e dal ministero per
la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, si chiama “Veneto
Escape” ed entro la fine del 2012 sarà attivato in tutte le
aziende sociosanitarie e ospedaliere della Regione.

Scaricare il referto dal sito internet www.aulsslegnago.it è molto
semplice. Le azioni sono state studiate per agevolare chi non ha
dimestichezza e padronanza nell’uso delle tecnologie. Ogni
cittadino riceverà unitamente alla prenotazione della prestazione
un codice per accedere al servizio. Collegandosi al portale
dell’Azienda Ulss 21, il cittadino potrà, digitando le proprie
credenziali, accedere al referto e scaricarlo.

Un altro importante passo in avanti nella digitalizzazione della
sanità veneta quello compiuto dall’Ulss di Legnago attraverso il
progetto “Veneto Escape”. Una iniziativa coordinata da
Arsenàl.IT – Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità
Digitale – avviata nel 2009 con l’obiettivo di estendere in
tutte le Aziende venete e standardizzare, laddove già presente, la
gestione digitale dell’intero ciclo di firma, certificazione,
archiviazione, distribuzione, estrazione e conservazione dei
referti informatici, lasciando inalterata la loro validità
legale.
Attualmente Il Servizio è attivo per esami di laboratorio analisi
cliniche e microbiologiche; prossimamente riguarderà anche la
radiologia.

Scaricare il referto da uno sportello aperto 24 ore su 24, sette
giorni alla settimana, significa un risparmio di tempo e denaro
calcolato in quasi 2 milioni di euro l’anno tenendo conto che in
media vengono prodotti circa 120mila referti ogni anno.