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RIFORMA PA

Agcom, Pd-Led: “La sede di Napoli non chiuderà”

Approvati in commissione Affari Costituzionali della Camera gli emendamenti al decreto PA che evitano il trasferimento della struttura a Roma. Valente (Pd) e Migliore (Led): “Mantenuti professionalità e posti di lavori”

23 Lug 2014

F.Me.

“Nessun trasferimento a Roma, la sede napoletana dell’Agcom non chiuderà”. Sono stati approvati in commissione Affari Costituzionali della Camera gli emendamenti al decreto PA che evitano la chiusura della sede con il conseguente trasferimento a Roma. “Oggi in commissione – affermano Valeria Valente (Pd) e Gennaro Migliore (Led), primi firmatari degli emendamenti – tutt’e due gli emendamenti sono stati recepiti in una norma più ampia che approvata dall’Aula garantirà il mantenimento a Napoli della sede dell’Autorità in un bene del Demanio. Un risultato importante e che per noi, vista la già difficile situazione economica e produttiva della nostra città, era doveroso perseguire”.

“Se la struttura fosse stata chiusa e trasferita a Roma – spiegano i deputati – si sarebbe disperso in un sol colpo il patrimonio di professionalità acquisito in questi anni e si sarebbero messi a rischio 130 posti di lavoro. Senza contare che in tal modo anche le competenze sviluppate in questi anni dai giudici del Tar Campania sarebbero andate perse dal momento che in caso di trasferimento a Roma la competenza per i contenziosi sarebbe passata al Tar del Lazio. Invece, grazie all’impegno di tutti i deputati che hanno scelto di sostenere questa battaglia, anche questo rischio è stato scongiurato”.

A firmare gli emendamenti, il cui iter in commissione Affari Costituzionali è stato seguito, oltre che da Gennaro Migliore, per il Pd dalla prima firmataria Valeria Valente, da Tino Iannuzzi e da Roberta Agostini: Marco Di Lello, Anna Maria Carloni, Vincenzo Amendola, Fulvio Bonavitacola, Luisa Bossa, Khalid Chaouki, Leonardo Impegno, Massimiliano Manfredi, Giovanna Palma, Valentina Paris, Giorgio Piccolo, Salvatore Piccolo, Camilla Sgambato, Assunta Tartaglione, Guglielmo Vaccaro e Simone Valiante; Pilozzi Nazzareno, Di Salvo Titti, Fava Claudio, Labriola Vincenza, Lacquaniti Luigi, Lavagno Fabio, Nardi Martina, Piazzoni Ileana Cathia, Zan Alessandro.