Convegno EY Capri

Anagrafe unica, parte il test a fine anno

L’annuncio oggi dell’Agenzia per l’Italia Digitale: si comincia con i primi due Comuni pilota a fine 2015 e con altri 26 a inizio 2016. Di oggi anche una circolare ministeriale per chiarire il funzionamento del sistema

08 Ott 2015

Alessandro Longo

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Parte entro fine anno l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), con i primi due comuni pilota, che poi saranno 26 a inizi 2016, per 6,5 milioni di cittadini. L’annuncio è di oggi dall’Agenzia per l’Italia Digitale all’evento Capri di E&Y.

Il dirigente generale dell’Agid Antonio Samaritani ha indicato l’Anpr come uno dei progetti cardine per l’execution dell’Agenda digitale, al pari di Spid e ha annunciato la partenza a fine anno. Gli altri dettagli sui numeri dei comuni della sperimentazione li ha dati subito dopo Maria Pia Giovanni, responsabile Area Pubblica Amministrazione all’Agenzia. “E’ uscita oggi una circolare ministeriale sull’Anpr, per chiarirne il funzionamento”, ha detto.

Giovannini non ha dato ulteriori dettagli sui lavori in corso, ma è già notevole che si parta con l’Anpr ed è un buon segnale, di endorsement politico, la circolare di oggi. L’Anagrafe unica infatti è stata sempre considerata l’esempio principe della difficoltà di far partire i progetti di riforma, per via di una governance frammentata (tra gli altri, aveva puntato il dito su questo problema Elio Catania, presidente di Confindustria digitale, all’ultima edizione di Forum Pa).

“Affronteremo i prossimi progetti della PA digitale- a partire da Anpr e dai pagamenti digitali- come progetti Paese, con lo stesso spirito che ha portato al successo la fattura elettronica”, ha spiegato Giovannini. La formula: “abbiamo avviato la realizzazione del sistema, coinvolgendo tutte le parti, prima di fare la regolamentazione”.

“Il nodo pagamenti (l’infrastruttura che gestirà i pagamenti diretti alla PA, Ndr.) e l’Anpr sono progetti Paese. Non riguardano solo la PA, ma tutti i cittadini, il mercato. Abilitano innovazione ed efficienza per tutti”, ha aggiunto Giovannini.

La sola nota di incertezza, sulla possibilità di arrivare a un successo analogo a quello della fattura elettronica, arriva verso la fine del discorso, quando Giovannini ricorda che “tutte le Pa devono aderire al nodo pagamenti entro il 31 dicembre”; “non abbiamo i fucili ma speriamo che il Governo ce li metta in mano per andare avanti”.

Anche la migrazione dei Comuni all’Anpr non è un passaggio scontato, ma è una buona notizia almeno l’adesione di quei 26 alla sperimentazione.

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