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IN HOUSE

Assinter Academy, Fresca Fantoni: “Formazione driver di crescita digitale”

Via alla seconda edizione dell’iniziativa avviata in collaborazione con Sda Bocconi e Politecnico di Milano e dedicata agli addetti delle in house Ict. La presidente: “Cloud e big data i temi chiave”

04 Nov 2014

Massimo Canorro

Valorizzare e sviluppare le competenze per la gestione dell’innovazione nella PA con la collaborazione scientifica del Politecnico di Milano e di Sda Bocconi. Sono gli obiettivi della seconda edizione dell’Assinter academy, il percorso di alta formazione destinato a manager, dirigenti e tecnici delle società Ict in house e delle strutture impegnate a favorire lo sviluppo del rinnovamento nella pubblica amministrazione e nei territori, presentato a Roma da Assinter Italia (l’associazione delle società per l’innovazione tecnologica nelle regioni).

“Un progetto avviato nel 2013 e che intendiamo portare avanti – le parole di Paolo Pasini, responsabile unit sistemi informativi Sda Bocconi –, rimanendo nella piena convinzione che oggi l’innovazione non può affrancarsi da due caratteristiche: qualità e velocità. Abbiamo immaginato un percorso a moduli proprio per lasciare piena flessibilità”. Nel dettaglio oltre ai quattro percorsi formativi già sperimentati e dedicati a Demand, Supply, Project e Service management, sulla spinta dei più recenti sviluppi legislativi di fonte europea e nazionale si è aggiunto un corso dedicato all’e-health, con lo stesso Politecnico, contraddistinto da quattro moduli che vanno ad integrarsi con il progetto complessivo. Ripartire dal capitale umano, dalla cultura e dalle competenze. Sono quest i punti di forza dell’Assinter academy, un’iniziativa davvero unica nel nostro paese e sulla quale Assinter Italia – che ha messo al centro le competenze digitali sia costituendo l’Osservatorio delle competenze digitali 2014, in collaborazione con Agid, Assintel e Assinform, sia partecipando ai tavoli nazionali e comunitari sui nuovi framework delle competenze e-Cf – punta con decisione.

“Le società Ict in house hanno avviato all’interno della loro associazione un iter di confronto che ha portato all’individuazione di modelli di riferimento e di best practice, congiuntamente alla definizione di fabbisogni condivisi di competenze e figure professionali”, precisa Mariano Corso, direttore scientifico dell’Osservatorio Polimi, aggiungendo che “da questa esperienza nasce la academy, un centro di formazione e qualificazione permanente al servizio della trasformazione delle competenze della Ict in house”. Riprende Corso: “Oggi in Italia c’è una grande emergenza sulla digitalizzazione, un allarme che deriva dalla consapevolezza di quanta competitività abbiamo perso nel tempo. In parallelo viviamo un problema di crescita legato all’assenza di produttività. Nei prossimi anni ci saranno delle risorse economiche importanti che dovranno essere messe in campo; gran parte andranno usate e valorizzate a livello regionale, poiché l’emergenza competitività è legata a quanto le nostre regioni saranno disposte a cambiare”.

Quindi la parola passa a Clara Fresca Fantoni, presidente Assinter Italia, che tiene a precisare come questa rinnovata edizione della academy preveda anche che gli iscritti, insieme ai momenti di aula, possano vivere esperienze professionali a stretto contatto con partner e sponsor. “Workshop, visite guidate, momenti di confronto su tematiche più che mai attuali come il cloud e gli open data. Perché soltanto investendo in un iter di formazione completo possiamo dare un supporto tangibile al complesso percorso di evoluzione che stiamo portando avanti”, conclude.