Assist del Lazio ai piccoli Comuni: 2,2 milioni per progetti di digitalizzazione - CorCom

INNOVAZIONE

Assist del Lazio ai piccoli Comuni: 2,2 milioni per progetti di digitalizzazione

La Giunta regionale approva la delibera che stanzia i fondi: gli enti potranno utilizzarli per per facilitare l’accesso di cittadini e imprese ai servizi digitali, oltre che per l’attivazione di Spid, PagoPA e AppIO

15 Lug 2021

F. Me

Assist del Lazio alla digitalizzazione dei piccoli Comuni. La Giunta regionale ha approvato una delibera, su proposta del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e degli assessori al Turismo ed Enti locali, Valentina Corrado e alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi, che prevede uno stanziamento di 2,2 milioni di euro in favore del processo di digitalizzazione dei piccoli comuni del Lazio.

“La digitalizzazione è una delle sfide importanti che abbiamo davanti e che oggi chiede di esserne all’altezza con determinazione e competenza per offrire servizi ai cittadini e alle imprese, migliorando la qualità della vita e rendendo più competitivo il territorio – spiega il governatore Nicola Zingaretti – Vogliamo costruire il futuro all’insegna dell’ambiente e della sostenibilità, e come da tempo stiamo facendo attraverso anche il prezioso lavoro dell’Ufficio di Scopo dei Piccoli Comuni, con entusiasmo vogliamo valorizzare una delle risorse più importanti che abbiamo, proprio i Piccoli Comuni, con i quali abbiamo impostato questo lavoro nel periodo difficile appena passato e al quale oggi diamo nuovo impulso attraverso lo stanziamento di ulteriori fondi”.

I fondi potranno essere utilizzati per valutare lo stato di digitalizzazione dei piccoli Comuni e per facilitare l’accesso ai cittadini e alle imprese ai servizi digitali dei Comuni, oltre che per l’attivazione di servizi come l’accesso alle piattaforme nazionali (Spid, PagoPA, AppIO) attraverso l’intermediazione tecnologica operata da Regione Lazio con una riduzione sensibile degli oneri in capo ai Piccoli Comuni,  l’abilitazione di forme di lavoro agile, la migrazione dei data center al cloud regionale e molti altri, supportare la gestione della protezione dei dati personali, migliorare l’e – procurement, migliorare l’open government, migliorare l’accessibilità, l’usabilità e la sicurezza dei portali web, creando le condizioni affinché le iniziative possano svilupparsi, facendone nascere di nuove. Con questi interventi si intende avviare un percorso di collaborazione tra Amministrazioni che, nel rispetto delle proprie specificità, cooperino per offrire servizi ai cittadini e alle imprese per migliorare la qualità della vita e rendere più competitivo il territorio.

“Dotare i Piccoli Comuni di nuovi servizi digitali, facendoli nel tempo diventare autonomi, dopo una prima fase di rodaggio in cui l’amministrazione regionale li supporta con le proprie piattaforme informatiche, significa concretamente avvicinare la pubblica amministrazione ai territori, ai cittadini, alle imprese, velocizzando e semplificando le procedure e quindi stimolando la crescita, il benessere e la qualità della vita dei territori”, evidenzia l’assessora al Turismo, Enti locali, Sicurezza urbana, Polizia locale e Semplificazione Amministrativa, Valentina Corrado.

“Con questa delibera acceleriamo la trasformazione digitale della nostra regione arrivando in maniera capillare sui territori e rivolgendoci in particolare alla platea dei 254 Piccoli Comuni del Lazio, scrigno del nostro patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale – sottolinea Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale della Regione Lazio – Supportarli nel processo di digitalizzazione significa aiutarli a far emergere le loro potenzialità grazie ad azioni e strumenti specifici previsti in questo provvedimento: dal ‘tagliando’ allo stato dell’arte fino alla riprogettazione dei portali istituzionali, dall’ampliamento dell’offerta dei servizi su piattaforme digitali, quali SPID e PagaOnline, fino al supporto al lavoro agile e al potenziamento degli Open Data. Così la semplificazione amministrativa si traduce in maggiore accessibilità ai servizi per le persone e volano per lo sviluppo dei territori”.

Soddisfazione di Uncem

“L’Uncem Lazio, che mi onoro di presiedere, esprime soddisfazione per l’approvazione, in giunta regionale, di uno stanziamento di 2,2 milioni di euro in favore del processo di digitalizzazione dei 254 piccoli comuni del Lazio – dice  il presidente di Uncem Lazio, Achille Bellucci – Noi di Uncem, infatti siamo stati i primi e più  convinti promotori  della battaglia contro il digital divide che relega gran  parte dei piccoli centri italiani, soprattutto quelli montani, a scontare un gap insostenibile nei confronti di altri territori a causa della mancanza o dell’insufficienza della rete internet ormai indispensabile per qualsiasi sviluppo. La nostra organizzazione, con il presidente  nazionale, Marco Bussone, in prima linea, ha realizzato un  dossier molto capillare su tutto il territorio italiano per  tracciare la situazione dell’emarginazione digitale e denunciarla agli organismi decisionali nazionali. Siamo stati ascoltati e finalmente il digital divide è entrato nelle agende dei governi”.

WHITEPAPER
Scopri Digital Workspace: la guida ai servizi gestiti che abilitano lo smart working!
CIO
Dematerializzazione

“Riteniamo questo stanziamento certamente non esaustivo ma molto importante. Questi 2,2 milioni di euro, infatti, consentono di attivare servizi come l’accesso alle piattaforme nazionali (Spid, PagoPA, AppIO) attraverso l’intermediazione tecnologica operata dalla Regione Lazio, abilitare forme di  lavoro agile e la migrazione dei data center al cloud regionale, supportare la gestione della protezione dei dati personali, migliorare l’accesso e la sicurezza dei portali web. Dotare i Piccoli Comuni di nuovi servizi digitali. Tutto questo sarà possibile anche con interventi per  migliorare la rete in questi piccoli centri che, com’è  noto e come noi di Uncem abbiamo dimostrato con il nostro dossier, è particolarmente difficoltosa specialmente nei centri montani”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5