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L'INIZIATIVA

Cloud per la PA: da Milano parte il “tour” nazionale

Dal 1° aprile scatta l’obbligo di acquisire esclusivamente servizi Cloud qualificati presenti nel catalogo Agid. Per supportare gli enti e il mercato, l’Agenzia organizza una serie di incontri formativi sul territorio: il primo il 27 marzo nella sede lombarda di Assintel

21 Mar 2019

F. Me

Parte il 27 marzo a Milano il roadshow di Agid sui territori per illustrare alle aziende Ict e alle pubbliche amministrazioni i nuovi requisiti di efficienza e qualità che dovranno avere i servizi cloud della PA. A partire dal primo aprile le amministrazioni potranno infatti acquistare esclusivamente servizi cloud (IaaS, PaaS e SaaS) certificati da Agid e presenti nel Catalogo dei servizi Cloud qualificati per la PA (Cloud marketplace AgID).

L’evento di Milano, organizzato da Agid in collaborazione con Assintel, vedrà la partecipazione di aziende Ict e di pubbliche amministrazioni e sarà il primo di una serie di incontri che nel corso dell’anno toccheranno le principali città italiane: da Napoli a Cagliari, dall’Aquila a Bari.

Durante l’incontro si illustrerà ai fornitori come ottenere la qualificazione per poter vendere i propri servizi Cloud alle pubbliche amministrazioni e chiarirà gli aspetti e i significati della migrazione in cloud della PA, come è indicato anche nel nuovo Piano Triennale 2019-2021. Per essere inserirti nel Catalogo dei servizi Cloud qualificati per la PA i servizi dovranno, infatti, rispondere ai i principi di affidabilità, sicurezza ed efficienza fissati dalle circolari Agid n. 2 e n.3 del 9 aprile 2018.

“Un incontro che rappresenterà un importante momento di confronto tra protagonisti pubblici e privati e che rientra nel più ampio percorso avviato da Agid per supportare PA e mercato in questa fase di transizione verso lo sviluppo di infrastrutture digitali pubbliche più moderne e di qualità – spiega l’Agenzia in una nota – Prima dell’avvio del roadshow sui territori, Agid ha già organizzato a febbraio due incontri nazionali a Roma che hanno attirato l’interesse degli addetti ai lavori, coinvolgendo circa 400 Pa e imprese”.

In prospettiva della migrazione dei sistemi IT delle PA sul Cloud, sono tante le opportunità e i vantaggi per gli attori coinvolti: migliorare l’efficienza operativa dei sistemi Ict, rendere più semplice ed economico l’aggiornamento dei software, perfezionare la sicurezza e la protezione dei dati e velocizzare l’erogazione dei servizi a cittadini e imprese.

L’adozione del paradigma Cloud da parte delle pubbliche amministrazioni rientra tra le azioni chiave della strategia di trasformazione digitale delineata dal nuovo Piano triennale nella PA 19-21 e rivoluziona il modo di pensare i processi di erogazione dei servizi pubblici verso i cittadini, con notevoli vantaggi in termini di incremento di affidabilità dei sistemi, qualità e risparmi di spesa.

Il modello rappresenta, inoltre, una delle priorità delle agende digitali delle Regioni, che anche attraverso specifici accordi siglati con Agid, hanno previsto lo sviluppo di infrastrutture Cloud territoriali. Il percorso fa parte di una strategia più vasta di ascolto e dialogo con le aziende e con le PA per consentire alle amministrazioni e a tutta la filiera Ict italiana di vivere serenamente questo passaggio senza lasciare indietro nessuno.

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