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Cloud per la PA, via al contratto Consip per accelerare la migrazione: sul piatto 120 milioni



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La nuova offerta riguarda i servizi di assessment, definizione degli applicativi da utilizzare e valutazione della strategia di transizione. Ecco come partecipare

Pubblicato il 18 giu 2024



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Consip lancia i lotti 1, 2, 3 e 4 dell’Accordo quadro “Cloud Enabling”, iniziativa per la pianificazione, definizione ed attuazione della strategia di migrazione al cloud delle pubbliche amministrazioni, che si colloca nell’ambito del Piano delle Gare Strategiche Ict, definito da AgID e da Dtd (Dipartimento per la Trasformazione Digitale) in attuazione del Piano Triennale per l’Informatica nella PA.

Focus sul principio “cloud first”

Il modello evolutivo dell’informatica della PA prevede, infatti, che le amministrazioni pubbliche intraprendano azioni per la trasformazione digitale dei propri servizi a partire dal principio “cloud first” – valutando l’adozione del paradigma cloud prima di qualsiasi altra tecnologia – e acquisendo sul mercato questi servizi solo se qualificati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e pubblicati nel Catalogo dei servizi cloud per la PA.

“L’iniziativa – commenta l’Amministratore Delegato di Consip, Marco Mizzau – contribuisce a indirizzare uno dei principali ambiti di intervento del Piano Triennale dell’Informatica nella PA, quello del cloud, rappresentando un riferimento essenziale per le amministrazioni pubbliche nell’attuazione dei processi di trasformazione digitale”.

Al centro la strategia di adozione del cloud

La nuova offerta messa a disposizione da Consip (lotti 1, 2, 3 e 4 e da inizio agosto anche lotto 5) riguarda, quindi, i servizi per l’identificazione della strategia di adozione del cloud (assessment e definizione degli applicativi da migrare, valutazione della strategia di migrazione, studio di fattibilità, supporto al monitoraggio e controllo dei risultati) per le amministrazioni centrali e locali, dando continuità all’offerta già disponibile con l’iniziativa “Public Cloud Iaas e Paas”.

Il contratto – del valore complessivo di oltre 120 milioni di euro e utilizzabile anche per gli acquisti finalizzati alla realizzazione dei progetti Pnrr – consente alle amministrazioni di usufruire di servizi modulari in funzione del livello e della complessità degli obiettivi di digitalizzazione.

Prossimo step: i servizi professionali tecnici

Nei prossimi mesi, l’offerta di servizi per la transizione al cloud sarà completata con l’attivazione dei lotti 6-10, che riguardano i servizi professionali tecnici per migrare i servizi IT da un modello di erogazione on-premise verso un modello in cloud (disegno della soluzione ed architettura degli ambienti cloud, configurazione degli ambienti e trasferimento dati, definizione policy di sicurezza, monitoraggio degli ambienti e capacity planning, supporto e affiancamento).

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