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IL PIANO

Conte: “Digitalizzazione servizi pubblici importante per manovra economica”

Il presidente del Consiglio annuncia i prossimi step del governo. La semplificazione amministrativa chiave di volta. Inevitabile la spinta sul digitale: “Se riuscissimo a realizzare piattaforme per l’interconnessione tra le varie PA offriremmo un meraviglioso strumento a privati cittadini e operatori”

08 Ago 2018

Se riuscissimo a realizzare piattaforme digitali per l’interconnessione tra le varie Pubbliche amministrazioni offriremmo un meraviglioso strumento a privati cittadini e operatori economici per poter operare a tutti i livelli”. Questo l’auspicio del premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi per fare il punto sulla manovra a cui lavora il governo. “La digitalizzazione dei servizi pubblici è un tassello importante per la manovra economica”, ha detto il premier annunciando che si tratterà di una “manovra seria, rigorosa, e anche coraggiosa perché sarà accompagnata da riforme strutturali che coinvolgono il codice degli appalti, la semplificazione normativa e burocratica, per liberare un paese imbrigliato da lacci e lacciuoli e anticorruzione”.

Già nel discorso programmatico alla Camera, lo scorso giugno, il presidente del Consiglio aveva focalizzato l’attenzione sulla semplificazione amministrativa: “Dobbiamo completare la digitalizzazione e spingere sull’autocertificazione”. E il premier si è anche espresso sul fronte del “diritto” a Internet: “La società del domani sarà sempre più caratterizzata da internet. Uno spazio pubblico infinito, che facilita la produzione e l’accesso alla conoscenza, crea opportunità di innovazione, riduce la distanza tra i cittadini e i luoghi della democrazia e aumenta la trasparenza dei processi decisionali. Siamo però consapevoli che la direzione verso cui questo progresso tecnologico si sviluppa non è neutra. Dobbiamo far sì che questa direzione di sviluppo sia pienamente compatibile con la tutela dei diritti fondamentali della persona e con le esigenze della collettività”.

Le deleghe al digitale sono nelle mani del ministro della PA Giulia Bongiorno: “La digitalizzazione deve essere ragionevole – ha detto il ministro –. E quando dico ragionevole intendo dire che bisogna fare i conti con l’enorme diversità che esiste fra la PA centrale e il più piccolo comune arroccato su una montagna – ha spiegato – Immaginare una trasformazione digitale omogena significa non tenere conto delle peculiarità. E invece bisogna tenerne conto eccome perché le cose non stanno sempre come ce le immaginiamo o vorremmo immaginarle”.

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