Coronavirus, 26mila scuole chiuse. Il Miur pronto a testare l'homeschooling - CorCom

EMERGENZA Coronavirus

Coronavirus, 26mila scuole chiuse. Il Miur pronto a testare l’homeschooling

La ministra Lucia Azzolina ha annunciato che il ministero si sta attivando per studiare soluzioni di didattica a distanza: “Vogliamo garantire un servizio pubblico essenziale ai nostri studenti”. A breve sul sito una sezione con le Faq

25 Feb 2020

F. Me.

Sono ben 26 mila le scuole statali e paritarie chiuse, 180 mila le classi inattive nelle sette regioni in cui sono state sospese le lezioni a causa dell’emergenza coronavirus. Quasi 4 milioni di alunni, in queste ore, sono costretti a casa, il 44% dell’intera popolazione scolastica del nostro Paese. Non essendo possibile valutare la durata di questa quarantena didattica, forse anche l’Italia, come sta avvenendo in Cina – in cui circa 50 milioni di studenti su 200 milioni stanno ricevendo formazione a distanza – potrebbe affrontare l’emergenza mettendo in atto, come risorsa su cui puntare, l’e-learning e l’homeschooling. La stessa ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel corso della task force al ministero ha annunciato che si sta attivando per la didattica a distanza. Perché la scuola non può rimanere ferma, tanto meno in un momento come questo.

“Il ministero dell’Istruzione è in campo, ci stiamo raccordando con tutte le autorità competenti per dare messaggi che rassicurino e supportino i nostri studenti, le famiglie, il personale scolastico – ha sottolineato la ministra – La nostra comunità scolastica sta dando una risposta molto positiva in tutto il Paese”.

“Al momento ci sono scuole chiuse in alcune Regioni come misura precauzionale. La situazione è in evoluzione, stiamo valutando tutti gli scenari. Il diritto alla salute in questo momento viene prima di tutto, ma non vogliamo farci trovare impreparati – ha proseguito – Stiamo studiando soluzioni per la didattica a distanza. Vogliamo garantire un servizio pubblico essenziale ai nostri studenti”, ha proseguito Azzolina.

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“Nel frattempo forniremo ai dirigenti scolastici tutte le risposte necessarie, a partire dal tema dei viaggi di istruzione che abbiamo sospeso, sia in Italia che all’estero, per tutte le scuole del Paese. Stiamo predisponendo tutte le misure operative. Apriremo poi una sezione dedicata sul sito del Ministero per rispondere a tutte le domande che riceviamo, anche tramite apposite Faq. Il ministero dell’Istruzione – ha concluso la ministra – è al lavoro: anche in un momento difficile come questo la comunità educante si farà trovare pronta”.

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I numeri

Nella sola Lombardia non possono andare a scuola e seguire le lezioni in classe più di un milione e 400mila alunni. Superano le 690mila unità gli alunni veneti, mentre gli emiliano-romagnoli sfiorano i 624 mila e i piemontesi i 581 mila. Da ieri – e non si sa ancora per quanti giorni ancora – ogni giorno quegli alunni perdono circa 1 milione e 100 mila ore di lezione e di attività didattica.

Cos’è l’homeschooling

L’homeschooling è una misura straordinaria messa in campo dalle autorità cinesi per fronteggiare l’epidemia di coronavirus: la chiusura delle scuole e la sostituzione delle tradizionali lezioni in classe e in presenza con lezioni online che gli studenti devono seguire da casa tramite la Tv e il computer.

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