L’ANNUNCIO

Coronavirus, arriva (anche) l’app per i trasporti pubblici

La ministra De Micheli: “Allo studio un’applicazione che avvertirà i potenziali passeggeri sui tempi di attesa dei mezzi meno affollati”

30 Apr 2020

A. S.

Dopo l’app per il “data tracing” dei cittadini arriva anche quella dedicata ai potenziali passeggeri dei mezzi di trasporto pubblici. Ad annunciarlo questa mattina durante “Agorà”, su Rai3, è la ministra dei Trasporti Paola De Micheli: “Abbiamo messo allo studio insieme alla Ministra Pisano – afferma – l’ipotesi di una app che là dove c’è tanta congestione di passeggeri ci sia la possibilità di poter dire prima ai passeggeri che vogliono salire su quel mezzo, guarda che quel mezzo arriverà pieno e quindi dovrai aspettare quello successivo”.

L’applicazione allo studio va ad aggiungersi a “Immuni”, l’app per la quale il Consiglio dei ministri ha varato nella serata di ieri il decreto che ne definisce i termini di funzionamento: sarà il ministero della Salute  a gestire la piattaforma informatica per il tracciamento dei contatti tra coloro che l’avranno installata, su base volontaria.

“Al solo fine di rintracciare le persone che siano entrate in contatto con soggetti risultati positivi e tutelarne la salute attraverso le previste misure di profilassi nell’ambito delle misure di sanità pubblica legate all’emergenza Covid-19 – si legge nel decreto – presso il Ministero della Salute è istituita una piattaforma per il tracciamento dei contatti stretti tra i soggetti che, a tal fine, hanno installato, su base volontaria, un’apposita applicazione sui dispositivi di telefonia mobile”.

WHITEPAPER
Come è cambiato in Italia il quadro normativo dei pagamenti digitali verso la PA?

La piattaforma, che consentirà di fare “matching” tra i dati raccolti tramite Immuni, sarà realizzata con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite da amministrazioni o enti pubblici o in controllo pubblico. Secondo indiscrezioni di stampa in lizza ci sarebbero Sogei, la spa tecnologica del Mef, e Sia che è controllata all’80% da Cdp. Entrambe le società rispondono ai requisiti richiesti.

Anche la ministra dell’Innovazione Paola Pisano, in audizione alla Camera, aveva sottolineato il ruolo strategico che le società pubbliche stanno giocando nel programma di data tracing: “Per tutto quello che l’app per il tracciamento dei dati comporta, analisi e sviluppo, gestione dei dati, diffusione negli store, sono “coinvolte in questo momento società pubbliche interamente partecipate dallo Stato: PagoPa e Sogei Spa, oltre che il dipartimento”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5