IL BILANCIO

Csi Piemonte, in crescita valore della produzione e consorziati

Nel primo semestre il dato si attesta 68,6 milioni di euro (+50,8%). Aderisce la Città Metropolitana di Milano, prossimo lo sbarco anche del Comune

25 Set 2020

Cresce il valore della produzione, migliorano i dati economici e finanziari e aumenta il numero dei consorziati fra cui la Città Metropolitana di Milano e, fra non molto, anche il Comune di Milano. Sono le novità in seno a Csi Piemonte che ha approvato  il Rendiconto semestrale sullo stato di attuazione del Piano annuale delle attività e sull’andamento economico al 30 giugno 2020.

Rispetto al primo semestre 2019, il valore della produzione del Csi risulta in crescita e si attesta a 68,6 milioni di euro, corrispondenti a un avanzamento del 50,8% rispetto all’importo di 135,2 milioni di euro previsto al budget 2020.

Sotto il profilo patrimoniale si registrano un miglioramento nel volume complessivo dei crediti commerciali (48,2 milioni di euro) e il contenimento del volume dei debiti commerciali (23,7 milioni di euro). Sotto il profilo finanziario permane un saldo positivo della posizione finanziaria netta (+6,7 milioni di euro) con conseguente ulteriore contenimento degli oneri finanziari (56,5 migliaia di euro al 30/06/2020 rispetto ai 130,0 migliaia di euro del 30/06/2019).

Aumenta anche il numero complessivo dei consorziati, passando da 122 a 126 enti. L’Assemblea infatti oggi ha ratificato la richiesta di consorziamento della Città Metropolitana di Milano, dell’Agenzia Piemonte Lavoro, del Comune di Leinì e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta che potranno quindi affidare direttamente al CSI lo sviluppo e la gestione dei sistemi informatici, beneficiando di economie di scala sempre più ampie e degli investimenti tecnologici del Consorzio.

Il Comune di Milano ha intanto annunciato ufficialmente la ferma intenzione di aderire al più presto, non appena terminato l’iter di approvazione in consiglio comunale.

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“L’aumento del numero dei consorziati – dice Letizia Maria Ferraris, Presidente del Csi Piemonte – è un fatto significativo. Il Csi lavora da tempo in linea con gli obiettivi della recente legge sulla semplificazione e innovazione digitale, finalizzati a rendere più veloce la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana. È un progetto di ampio respiro che auspica lo sviluppo di nuove infrastrutture per colmare il divario digitale. È una sfida che il Csi è pronto a cogliere per contribuire a semplificare il rapporto tra PA e cittadini e imprese e contemporaneamente sviluppare una cultura digitale”.

Per Pietro Pacini, Direttore Generale del Csi “anche in un periodo di difficoltà come quello che abbiamo vissuto negli ultimi mesi a causa dell’emergenza sanitaria, il Consorzio ha mantenuto una solida posizione finanziaria, in linea con il budget 2020 e con il Piano Strategico 2019-2020, e ha realizzato in tempi record soluzioni tecnologiche importanti, come la piattaforma Covid per l’analisi dei tamponi e il tracciamento e la gestione delle quarantene”.

“Oggi il Csi è un’azienda che può davvero contribuire alla digitalizzazione del Paese con competenze e progetti innovativi a supporto di tutta la Pubblica Amministrazione, come le tecnologie per lo sviluppo del smart working”.

Csi è partner tecnico della Regione Piemonte che sta provvedendo al rinnovo dell’infrastruttura del backbone Wi-Pie per potenziare la rete delle pubbliche amministrazioni piemontesi e favorire la diffusione dei servizi a banda ultra larga degli operatori Tlc, in una logica precompetitiva.

Un’operazione di circa 8,7 milioni di euro che rappresenta un’azione complementare al Piano Banda Ultra Larga. Il progetto prevede il rifacimento e l’evoluzione dell’attuale infrastruttura in fibra ottica che collega gli 8 capoluoghi di provincia.

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