LA STRATEGIA

Cybersecurity e digital skill, ecco il piano digitale del Friuli Venezia Giulia

La giunta regionale ha approvato il nuovo programma triennale per lo sviluppo dell’Ict, dell’e-government e delle infrastrutture telematiche per il 2023-2025. L’assessore Callari: “Entro il 2026 il 40% dei cittadini sarà dotato di competenze”. Sicurezza: “Prevenzione è la parola d’ordine”

Pubblicato il 27 Dic 2022

Enzo Lima

giornalista

ict digital

Formazione digitale di cittadini e rafforzamento della cybersecurity. Sono i pilastri del nuovo programma triennale per lo sviluppo dell’Ict, dell’e-government e delle infrastrutture telematiche per il 2023-2025 approvato dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia . “In merito al primo obiettivo – ha spiegato l’assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari – lavoriamo affinché la grande parte della popolazione, ma almeno il 40 per cento dei nostri cittadini, da qui al 2026 riceva un minino di alfabetizzazione digitale sia attraverso i Centri digitali diffusi già attivati da Insiel, sia attraverso i Comuni nella formazione diretta ai dipendenti”.

Focus sulla cybersecurity

Rafforzare la sicurezza informatica è l’altra urgenza, come dimostrato dal recente attacco subito dal Comune di Gorizia, rimasto isolato per settimane. “L’attacco è stato alla fine risolto, ma ha evidenziato l’enorme problema della diffusione della criminalità organizzata nelle reti digitali e la necessità di rendere il sistema il più resiliente possibile. Nessuno – ha aggiunto Callari – sarà mai al sicuro del tutto, come dimostrano i casi di violazione a agenzie statunitensi dotate di sistemi assai sofisticati di difesa, ma la prevenzione attraverso un solido sistema integrato regionale permetterà di aumentare la resilienza contro gli hacker”.

WHITEPAPER
La Top 5 delle minacce informatiche e come contrastarle
Sicurezza
Cybersecurity

Sanità, parola d’ordine: interconnessione

Il piano punta anche all’interconnessione delle strutture sanitarie. “A livello nazionale si sta discutendo della possibilità di connettere tutti gli istituti sanitari attraverso una fibra ultraveloce: in Friuli Venezia Giulia questa è già una realtà e quindi in regione si punta ad un’implementazione della potenza fino ad arrivare a 10 Giga. L’obiettivo – ha spiegato l’assessore – è quello di preparare il sistema a supportare il trasferimento di dati molto pesanti, come immagini di diagnostica computerizzata e immagini radiologiche, che oggi hanno difficoltà  a viaggiare sulla rete”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articolo 1 di 4